03/10/ M.Ciste - GrEsGa

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03/10/ M.Ciste

Diario di Bordo > 2018
M.Ciste
03/10/2018
Girate le spalle al pittoresco ristorante “Al Laghetto” (1460m), a ritroso ricalchiamo un breve tratto della strada che ci ha portato fin qui, sull’ameno altopiano di Musera Alta, un angolo di Lagorai a noi nuovo, e dove passando accanto ad incantevoli chalet e seguendo l’indicazione per Forcella Lavoschio, diamo inizio alla nostra escursione ad anello lungo le pendici sud orientali del M.Ciste.

Camminando sulla comoda mulattiera che nel folto bosco d’abeti e larici passa dinanzi ad alcune caverne austroungariche della Grande Guerra, ecco che più avanti ci ritroviamo nella solare radura dei ruderi di malga Lavoschio (1660m, ore1), dove abbandonato il comodo tracciato della forestale risaliamo al successivo bivio di “Forcella Lavoschio” (1750m, 25min.), punto panoramico che anticipa la vista sulla Valsugana da una parte e sui monti orientali del Lagorai dall’altra. Tralasciata per ora l’indicazione che a meridione prosegue per l’altura del Salubio e invertendo nuovamente la nostra direzione di marcia, a nord iniziamo ad arrancare sull’erto "Costòn" del Ciste, dove passando strada facendo per un caratteristico baitello in legno e un’ennesima sella, issandoci subito dopo su per un nuovo cambio di pendenza e superato nel frattempo un primo zoccolo roccioso seguito dalla setosa prateria alpestre, su per roccette infine eccoci alla croce di vetta del M.Ciste (2186m, ore1:30). La solitaria vetta posta nel cuore del Lagorai ci svela un panorama unico, che iniziando dal dirimpettaio altipiano d’Asiago con le inconfondibili alture dell’Ortigara, Cima Undici, Dodici e Vezzena, passando per i remoti profili del Baldo, dello Stivo, del Bondone e le algide vette Adamelline, scorrendo poi sulla vicina dorsale che dal Panarotta termina a nord con cima Sette Selle e Cima d’Ezze, senza tralasciare il Ziolera infine ad oriente si conclude con la vista sulle Cime d'Asta e di Rava, un panoramico angolo giro su tante cime già risalite e tante altre ancora da esplorare. Ridiscesi a questo punto giù a Forcella Lavoschio (50min) e proseguendo da lì sull’indicazione sud per Musera, passando strada facendo a mezza costa sotto la successiva altura del monte Cucco e interrompendo all’ennesimo bivio (1607m, 20min) il nostro rientro a Musera, dritti su a monte agguantiamo la sommità del M.Salubio (1886m, 05min), seconda elevazione della giornata e altro generoso punto panoramico sulla Valsugana e i suoi monti.
Breve break, e ridiscesi giù al precedente bivio, imboccando stavolta decisi l’indicazione sud per Musera e marciando nell’ombra della folta abetaia, tra essenze resinose, odori di muschio e funghi, seguendo il tracciato di una vecchia strada militare che nel frattempo digrada tra un primo gruppo di incantevoli villini, infine giù in basso concludiamo sulle rive del laghetto di Musera e l’omonimo ristorante (ore1), nostro punto di partenza.
Dislivello assoluto 720m.
Tempo di cammino ore 4:50.
Lunghezza tragitto Km 12.
                                                       
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