10/10 M.Castello Gaino - GrEsGa

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10/10 M.Castello Gaino

Diario di Bordo > 2019
M.Castello di Gaino
10/10/2019
Dopo la scorpacciata d’escursioni estive tra le ambite cime dolomitiche, ecco avvicinarsi anche per noi la stagione del letargo. Giornate più corte e un po' ugiose che ci riportano volentieri sui monti di casa, e precisamente sulla riviera Bresciana del Garda, dove arrivati a Toscolano Maderno e imboccata la tortuosa strada che risale alla frazione di Gaino, diamo inizio alla nostra suggestiva escursione sul Castello di Gaino, una modesta elevazione che senza fatica offre incantevoli viste su gran parte del lago e i suoi monti.

Risalita la via principale che attraversa il piccolo borgo di Gaino (330m), su a monte imbocchiamo Via delle Camerate, una stretta viuzza dove lasciate alle spalle le ultime abitazioni e la vista sul lago, alti sulla Val delle Cartiere ci inoltriamo sempre più nell’entroterra gardesano. Passando strada facendo dinnanzi all’incubatoio ittico e alla fonte delle Camerate, dritti sul sentiero 220 proseguiamo fino a località Segrane (343m, 50min), un pugno di case abbandonate che pian piano la natura sta facendo sue. Alla nostra destra il sentiero ora risale un po' sconnesso nel bosco, e avendo ben in vista dinnanzi a noi l’inconfondibile profilo del Castello di Gaino, giunti nel frattempo nella zona artigianale di Navazzo e lasciato alla nostra sinistra l’abitato, dritti lungo il viale alberato che corre al limitare del bosco giungiamo alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (490m, 35min), un’eccezionale punto d’osservazione sulla conca di Navazzo e sul lago. Imboccata a questo punto la strada che risale su a monte e tralasciato più in alto il proseguo del sentiero 220 che davanti a Villa Lena sarà poi il nostro rientro per Gaino, dritti sul comodo stradello che traversa il boscoso versante settentrionale e tenendoci ben alla larga dall'area di tiro del capanno da caccia lì vicino, più avanti abbandoniamo la carrareccia per inerpicarci sul sentiero che stacca alla nostra sinistra. Tra funghi, ciclamini e vecchi manufatti della grande guerra nel frattempo perveniamo sulla cresta spartiacque, un panoramico poggio affacciato sul Garda che anticipa il breve tratto attrezzato che per balze rocciose porta sul cucuzzolo del Castello di Gaino (866m, ore 1:20), una modesta elevazione che senza troppa fatica regala un’incantevole vista sul Garda e le creste del Baldo.        
Scattata la rituale foto di gruppo sotto la croce di vetta non rimane che ritornare sui nostri passi fino al precedente bivio di Villa Lena (545m, 55min), dove digradando stavolta dal versante soleggiato vista lago, per sentiero 220 ritorniamo infine tra le vie di Gaino, nostro punto di partenza (ore1).
Dislivello assoluto 536m.
Tempo di percorrenza ore 4:40.
Lunghezza tragitto Km. 14.
                                               
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