12/02 Colline gardesane - GrEsGa

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12/02 Colline gardesane

Diario di Bordo > 2020
Dalla Valsorda alla Rocca del Garda
12/02/2020
La nostra escursione oggi inizia in quel di Bardolino, dove lasciata l’auto in località “Le Giare” e imboccata lì la recondita forra della Valsorda (137m), guadando più volte il torrente e camminando nell’ombra della lussureggiante vegetazione, tra pietre ammantate di muschio e spumeggianti cascatelle risaliamo nell’alto impluvio, fino ad intercettare alla nostra sinistra la via asfaltata per Incaffi (285m, 45min). Curiosando tra le abitazioni di Incaffi e località Castello, ecco che nei pressi di un caratteristico lavatoio imbocchiamo l’erta viuzza che stretta tra le case e passando per la sella della “Bocca del monte”, su per un’ultimo cambio di pendenza porta sulla cima del M.Moscal (427m, ore1), dove sotto il tricolore ci deliziamo con l’ampio panorama sul Garda da un lato e sulla Val d'Adige dall’altro. Digradando a questo punto dal sentiero alla nostra destra e passando più in basso per una piccola contrada dall’invidiabile vista lago, intercetta a piè del monte la strada principale in uscita da Incaffi (255m, 20min) e proseguendo da lì verso nord per località “Cà del Bosco”, nel frattempo perveniamo alla storica chiesetta di San Fermo (239m, 15min), altro punto di riferimento sulla nostra roadmap. Lasciata la chiesetta, dritti a nord proseguiamo sul viottolo che và ad incrociare la strada proveniente da località “La Pertica” (250m, 15min), e lasciando proprio lì all’incrocio la bella vasca in pietra dell’antico lavatoio, a sinistra risaliamo a Villa Albarè (268m, 20min), altra solitaria località nel comune di Costermano, dove dinnanzi alla prestigiosa Villa “Torri Giuliani” una breve sosta è d’obbligo. Seguendo per un lungo tratto la via maestra che esce dal piccolo borgo ed ignorate strada facendo un paio di biforcazioni che immettono direttamente sulla trafficata provinciale, risaliti alla nostra sinistra sulla panoramica via Belvedere e passando tra alcuni villini, infine più avanti intercettiamo comunque la provinciale per Bardolino (225m, 20min), dove stavolta basta attraversare sul lato opposto per riprendere il nostro sentiero. Lasciandoci guidare dalle indicazioni per l’eremo, poco dopo abbandoniamo il comodo tracciato stradale per deviare sulla capezzagna che a margine di un bel vigneto alla nostra sinistra conduce prima a “Cà Bottura” e poi da lì ci permette di risalire direttamente sul viale alberato che ormai in dirittura d’arrivo porta all’Eremo di San Giorgio (300m, 20min). Lasciato il mistico luogo nel suo religioso silenzio, a nord proseguiamo all’esterno del muro di cinta fino a calare lievemente nella Sella della Rocca, per risalire subito dopo sul panoramico pianoro della Rocca stessa (283m, 20min), un’impareggiabile punto panoramico che spazia sul golfo di Garda, gran parte del Benaco e la Rocca di Manerba, che proprio difronte a noi si eleva dall’opposta riviera bresciana.
Ritornati a questo punto alla precedente sella e deviando stavolta sulla mulattiera che cala giù dal versante meridionale, immortalando altre meravigliose viste sulla riviera gardesana nel frattempo ci abbassiamo di quota fino a deviare su un scosceso sentiero sterrato che abbandonando la strada principale s’abbassa velocemente tra le abitazioni di Bardolino, dove destreggiandoci nell’intricato labirinto di vie e incroci, con rotta verso sud torniamo al punto di partenza (ore1:15).
Dislivello assoluto 290m. (+748m– 748m)
Tempo di cammino ore 5:10.
Lunghezza tragitto Km 19.
                                      
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