18/04 Val Aviana - GrEsGa

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18/04 Val Aviana

Diario di Bordo > 2019
Val Aviana
via ferrata "Gerardo Sega"
18/04/2019
L’intento di arrampicare su per la via ferrata “Gerardo Sega” alla fine si rivela un’ottima scusa per ritornare nella selvaggia val Aviana. Un luogo misterioso e magico, dove tra bianchi ciottoli e grossi massi erratici rotolati lì chi sa da dove, fin dai tempi più remoti ha ispirato fantastiche storie; come il “Sass della Vecia”, un gigantesco blocco di pietra posto vicino alla fontanella che si trova lungo il sentiero, si racconta che avrebbe schiacciato una vecchia malvagia. Oppure come il “Sass spacà”, un enorme masso crepato che si trova nei pressi della cascata di Prea Fessa, dove si dice che l’imperatore Carlo V avrebbe nascosto un tesoro durante il suo passaggio in trentino.
 
Lasciata la chiesetta della Madonna della Neve alle nostre spalle (1077m) e imboccata alla fine del viottolo la strada asfaltata che giù a sinistra porta all’albergo/colonia di Avio e al caratteristico ponte “Balanzà” (980m, 30min.), ecco che cambiando completamente scenario ci ritroviamo a camminare nella suggestiva forra dell’Aviana, dove all’ombra dell’incombente scogliera che s’innalza alla nostra sinistra, tra felci, tronchi e grossi massi ammantati di muschio e licheni, si ha la sensazione di entrare nella misteriosa “terra di mezzo”, un fantastico mondo abitato da Elfi e Hobbit, pronti per un’avventurosa caccia al tesoro. Fantasia a parte, il nostro cammino sul segnavia 652 prosegue lungo il greto del torrente, e immortalata a mezza via una pittoresca fontanella completamente scavata nella pietra, ecco che nel frattempo giungiamo al bivio di Preafessa (750m, 40min), dove abbandonata l’indicazione per la Val dei Molini e ripiegando decisi a sinistra sul segnavia 685, richiamati dal fragoroso rumore dell’acqua che nel frattempo si fa sempre più intenso, ecco che superato un intricato ammasso di grosse pietre e guadate le limpide acque del torrente, ben presto ci troviamo al cospetto della fantastica cascata di Preafessa, un’impressionante salto dove l’acqua che polverizza sulle varie balze rocciose e si raccoglie in una limpida pozza, riprende poi la sua corsa a valle ruscellando giù nel torrente. Dopo aver immortalato questo spettacolo della natura e ripreso il nostro cammino sul segnavia 685, seguendo il lungo tracciato che si mantiene a ridosso dell’incombente falesia, finalmente giungiamo all’attacco della via ferrata “Gerardo Sega” (880m, ore1). Indossato l’imbrago e superato un primo breve tratto non attrezzato, risalita subito dopo una prima scaletta verticale e a seguire un tracciolino non assicurato che su in alto porta ad una lunga cengia orizzontale, ecco che cambiando più volte direzione fra le numerose quinte del frastagliato costone orientale del Monte Cola e Corno Gallina, nel frattempo raggiungiamo la cassettina col libro delle firme (1010m), ottima occasione per riprendere fiato. Dopo la fugace sosta di mezza via, risalendo ancora un buon tratto di dislivello per sdrucciolevoli canalini e tratti attrezzati, ecco che superata un’ultima paretina ben gradinata e scavalcato con un’ampia falcata uno spacco tra le rocce, alla fine concludiamo la parte attrezzata della nostra escursione (1157m, ore1:50). Seguendo a questo punto la traccia che attraversa la breve dorsale erbosa e s’inoltra poi nel bosco, poco dopo confluiamo su un comodo viottolo che a sinistra ben presto porta nell’alpeggio ai piedi del Corno Gallina, punto ideale per la meritata sosta rancio (30min.).
Consumato il nostro fugale spuntino, non rimane che ricalcare in discesa alla nostra sinistra la comoda forestale che a nord perviene dal passo "Pozza della Cola", e su segnavia 653, camminando a margine dei pascoli e transitando strada facendo dinnanzi a graziosi villini e fienili, ecco che attraversato più in basso il ponticello sul torrente della Val dei Rii e affrontato sul lato opposto un’ultimo cambio di pendenza, su in alto chiudiamo il nostro periplo davanti alla storica chiesetta della Madonna della Neve (30min.).
Dislivello assoluto 362m.
Tempo di cammino ore 4:30.
Lunghezza tragitto Km. 15.
                                                
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