24/06 val di Fumo - GrEsGa

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24/06 val di Fumo

Diario di Bordo > 2016
Alla scoperta della Val di Fumo
24/06/2016
Era già un po’ di tempo che la curiosità d’esplorare queste valli tanto decantate dai colleghi bresciani mi rosicchiava dentro, e finalmente ecco l’occasione giusta, giornata solare e voglia di evadere dalle solite montagne gardesane, e così malgrado il lungo viaggio che ci attende, risalita la Val Sabbia e superato il lago d’Idro, imboccata poi la Val Daone e superato il lago di Malga Boazzo, il nostro estenuante viaggio in auto termina a quota 1800m, al cospetto dell’imponente diga che sbarra il lago artificiale di Malga Bissinia.
Dal parcheggio di Malga Bissinia (1800 m) le indicazioni del segnavia n°240 per la Val di Fumo e il suo rifugio ci indirizzano verso N, e così camminando lungo la pianeggiante forestale che costeggia la riva occidentale del grande lago ci portiamo a malga Breguzzo (1826 m, 55min.), dove abbandonate le rive del placido lago il sentiero si biforca per proseguire indifferentemente lungo le opposte sponde del Chiese, il tumultuoso torrente che proprio qui inizia il suo lungo viaggio verso il lago d’Idro e la pianura. Seguendo l’argine destro ci addentriamo sempre più all’interno della lussureggiante vallata, e accompagnati nel nostro cammino dall’incessante scroscio dell’acqua che qui ricade da tutte le direzioni, lasciata al di là del torrente malga Val di Fumo (1891 m, 30 min.) procediamo sempre diritti in direzione del rifugio, fino a scorgere alla nostra destra le indicazioni del segnavia n°248 per Passo di S.Valentino (10 min.). Tralasciato il vicino rifugio e deviando sul nuovo sentiero che sempre più faticosamente arranca su per la trasversale Val Cop di Casa (35 min.), passando tra radi abeti e cespugli di rododendro, superando nel frattempo gradoni rocciosi e calpestando morbide zolle erbose pregne d’acqua, più in alto ci ritroviamo a balzare sulle pietre che qua e là affiorano dalla neve. La salita verso la sovrastante vedretta  a questo punto si fa sempre più ardua e impegnativa, e arrivati fin dove le indicazioni bianco/rosse scompaiono sotto la neve, poggiando il piede ora su neve ghiacciata, e il passo dopo sprofondando fino al ginocchio, a malincuore dobbiamo interrompere l’ascesa all’ormai vicino Passo di S.Valentino (2550 m, ore 1:30). Ma non tutto il mal vien per nuocere, e così, seduti su dei isolati massi circondati da neve, recuperando un po’ di fiato e ammirando la splendida valle che si estende sotto di noi, la forzata sosta si rivela l’occasione giusta per consumare il nostro fugale spuntino e asciugarci al tepore del sole. Ricalcando ora a ritroso il tratto di sentiero che risale la val Cop di Casa e tornati nel frattempo al sottostante bivio di fondovalle, senza esitare ora raggiungiamo il rifugio Val di Fumo (1997m, ore 1:00). Dopo la meritata pausa ristoratrice e la foto di gruppo, attraversato il sottostante ponticello riprendiamo ora a camminare verso sud, e seguendo stavolta il rilassante sentiero che corre lungo l’opposta riva del Chiese, transitando in sequenza per Malga val di Fumo e poi per quella di Breguzzo (40 min.), ritornati sul lungo lago di malga Bissinia alla fine concludiamo al nostro parcheggio di partenza (ore 1:00.).
Dislivello assoluto 750 m.
Tempo totale di cammino ore 6:20.
Lunghezza tragitto Km 20.

                                                                                                 
 
 
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