29/01 Creste di Naole - GrEsGa

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29/01 Creste di Naole

Diario di Bordo > 2020
M.Baldo
Creste di Naole
29/01/2020
…da man destra volgendosi, si scopre il lago di Garda, il quale tutto che sia lontano ben sei mila passi, pare esser vicino, in tanto, che chi in giù correndo senza ritegno affrettar si volesse, temerebbe per avventura traboccarvi dentro…
Le suggestive parole del Calzolari la dicono lunga sull’impareggiabile panorama che lassù ci attende. Ed è così che complice la solare giornata e la compagnia dell’amico Lucio, senza esitare e trepidanti più che mai, risalendo su per le pendici meridionali del Baldo, a Prada imbocchiamo la recondita Val del Sacco, nostro punto di partenza per le panoramiche creste di Naole.

Incamminandoci lungo la carrozzabile che risale nella Val del Sacco e lasciandoci guidare dal segnavia 655 che ben presto devia nella spoglia faggeta alla nostra sinistra, tralasciata strada facendo una prima deviazioni per le due Pozze e confluendo più in alto sulla bella sterrata proveniente anch’essa dalla medesima località (1209m, 50min), ecco che passando per i solitari bàiti d’Ortigara nel frattempo risaliamo alla chiesetta della Madonna della Neve (1438m, 20min). Attraversato su a monte il brullo prato arato dalle zanne dei cinghiali e lasciata alla nostra destra la vicina pozza gelata, stando ben attenti a non scivolare sull’insidioso sentiero ghiacciato che oltre il margine della radura riprende a salire nella fascia boscata, ecco che su in alto intercettiamo l’agevole strada militare di Naole (25min). Tralasciato sulla nostra destra il sentiero che sarà poi la nostra via di rientro e prendendo gradualmente quota lungo la carrabile che a nord prosegue sotto il crinale di Costabella, costantemente affacciati sull’incantevole fiordo gardesano e i suoi monti nel frattempo approdiamo al rifugio Fiori del Baldo (1815m, ore1:15), dove spaparanzati al sole e in buona compagnia, è veramente il caso di dire che il tempo vola via. Giusto un frugale spuntino e la consueta foto di gruppo, ed ecco arrivato il momento di girare le spalle al rifugio per incamminarci a sud lungo lo spartiacque del bel crinale di Costabella. Un’incantevole sentiero di cresta dove abbagliati dalla meravigliosa vista che oltre la pianura si spinge fin sulla contorta dorsale appenninica, ed ecco che calati giù alla bocchetta di Naole (1686m, 30min) e tralasciato lì il sentiero per Malga Valfredda, imboccata la diramazione destra per il forte di Naole (1675m, 10min) e proseguendo poi nell’omonima valle, infine a sud perveniamo nell’idilliaca conca del nuovo rifugio di Forte Naole (1619m, 10min), un antico bàito d’alta montagna che si rivela un’ideale punto sosta sulla via di rientro.
A questo punto della giornata non rimane che calare sul fondo della valle di Naole e valicare poi la bréccia che ad ovest si riaffaccia sull’azzurro lago, dove intercettata giù dall’opposto versante la strada militare di Naole (20min) e imboccato lì il sentiero risalito al mattino, a ritroso nella Val del Sacco infine la nostra avventura si conclude là dov’era iniziata (ore 1:00).
Dislivello assoluto 785m.
Tempo di cammino ore 5:00.
Lunghezza tragitto Km 13.
               


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