27/12 Passo Coe - GrEsGa

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27/12 Passo Coe

Diario di Bordo > 2019
Passo Coe
27/12/2019
Tra impegni famigliari e malanni di stagione divien difficile trovare il tempo per un’escursione. Ma quando meno te lo aspetti ecco che Tiziano con una telefonata dell’ultima ora lancia l’idea per una fuga sulle nevi di Folgaria, dove senza fatica e alcuna sorta di pericolo, sentieri più volte già battuti si rivelano un’ottima occasione per smaltire il lauto pranzo natalizio e prepararci per l’imminente cenone.
 
Lasciato il frenetico viavài dei tanti turisti che oggi animano i schalet e i parcheggi di Passo Coe (1602m), alla nostra sinistra seguiamo la traccia pedonale che a fianco del tapis roulant risale nella parte alta della pista da scii, dove prestando attenzione allo sfrecciare degli sciatori non rimane che imboccare sul lato opposto il tranquillo e ben battuto circuito pedonale. Mentre il concitato vocìo dei turisti svanisce alle nostre spalle e solo il scricchiolio della neve rimane a ritmare i nostri passi, nel fondo dell’ampia conca che digrada ad est perveniamo a Bocca Val Orsara (1610m, 25min), strategico crocevia dove tralasciando sentieri già percorsi alla nostra destra stavolta ci lasciamo tentare dalla solare traccia che a margine del bosco porta direttamente a malga Piovernetta (1601m, 25min), ottima occasione per disarcionare gli zaini e goderci la vista su Passo Coe e il dirimpettaio M.Maggio. Digradando a questo punto a sud lungo l’innevata sterrata di servizio alla malga e intercettata giù in basso nuovamente la provinciale di Passo Coe, ecco che è sufficiente attraversare sul lato opposto per approdare sulle rive del lago artificiale, nei pressi della zona monumentale di Malga Zonta e l’ex area militare di Base Tuono (1542m, 20min). Confondendoci così tra i curiosi e tranquilli turisti, lasciate le rive del laghetto risaliamo direttamente sul dirimpettaio dosso di Malga Melegna (1550m, 30min), una dolce collinetta posta proprio al centro del circuito sciistico di Passo Coe, ottimo alpeggio per il pascolo estivo che ricoperto ora dal candido manto ben si presta per la nostra sosta rancio.
Calando ai piedi del dosso di Malga Melegna, ad ovest intercettiamo la pista da fondo, un sicuro punto di riferimento dove tra continui saliscendi e al cospetto del M.Maggio, mantenendoci sempre a debita distanza dal suo margine per attraversala con attenzione solo in qualche rara occasione, non ci resta che seguirne il sinuoso tracciato verso nord per concludere l'ennesimo capitolo del nostro diario di viaggio e prepararci così al nuovo anno (ore 1).
Tempo di cammino ore 2:40.
Lunghezza tragitto Km 6.
                                             
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