11/06 Cima Rest - GrEsGa

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11/06 Cima Rest

Diario di Bordo > 2015
Da Cima  Rest al M.Tombea
11/06/2015
Oggi siamo ritornati a camminare nel settore più elevato dell’Alto Parco Garda Bresciano (vedi l’uscita del 29/10/2010), e precisamente sul solitario altopiano di cima Rest, tra i verdi pascoli punteggiati da vecchi fienili, traversando il versante orientale della lunga catena spartiacque che separa la Valvestino dalle nordiche valli Trentine.

Raggiunto l’altopiano di Cima Rest (1205m) il primo edificio che troviamo alla nostra destra è la chiesetta degli alpini, e proprio sul lato opposto della strada scorgiamo la stradina a fondo cementato (segnavia n°69) che sarà l’inizio della nostra escursione. Giusto il tempo di parcheggiare l'auto, e con direzione N imbocchiamo il pianeggiante segnavia che snodandosi tra antichi fienili e rustiche cascine, ben presto fuoriesce dalla bella contrada. Sempre su fondo cementato, il sentiero s’inerpica poi fin sul culmine dei prati, e dopo una successiva discesa, passando in rassegna una straordinaria parata di contorti faggi e risalita un’ulteriore breve rampa, giungiamo a Malga Alvezza (1280m), dove tra galline ruspanti e maialini affamati, di buon mattino fervono già le attività agresti. Sempre accompagnati da una schiera di patriarcali faggi e alternando sterrato a brevi tratti cementati, più avanti abbandoniamo la carrabile (che a destra prosegue nella val Campei) per prendere alla nostra sinistra la mulattiera segnata col n°66 per malga Tombea e Bocca di Cablone (1930m, 35min.). Costeggiando così la Selva del Ponte, risalendo a nord tra verdi radure e ombrosi boschi, guadato nel frattempo un torrentello e attraversata poi una piccola valle, infine sbuchiamo nei lussureggianti e preziosi pascoli alpini. Usciti dall’oscurità del bosco troviamo ad accoglierci un’inaspettata pioggerellina, e così senza l'ombrello protettivo delle piante, accelerando il passo e lasciando alla nostra sinistra la recinzione dell'acquedotto (1700m, 45min.), proseguiamo sul tracciato del viottolo fino ad un ennesimo bivio, dove prendendo la diramazione alla nostra sinistra raggiungiamo appena in tempo la stalla di Malga Tombea (1800m, 15min.). Terminato il violento scroscio d’acqua riprendiamo il nostro cammino, e risalito il sentiero alle spalle della malga stessa, in breve guadagniamo la cima del M.Tombea (1950m, 40min.) e l’adiacente osservatorio, dove le frecce indicative puntano in direzione di vette vicine e lontane (M.Tremalzo, Adamello, M.rosa etc.), però oggi, causa le impietose nubi le indicazioni servono a ben poco, e a noi non resta che accontentarci della velata vista sul dirimpettaio Caplone e il sottostante pascolo. Nel frattempo, sulla cima comincia a soffiare un vento freddo e pungente, e così, abbandonato velocemente il crinale e  digradando altretanto velocemente a sud lungo il tracciato della vecchia strada militare (segnavia n°67/444), mantenendoci sottocresta e passando nel frattempo dinnanzi a una lunga serie di grotte e postazioni militari della Grande Guerra, più avanti giungiamo a Bocca di Cablone (1755m, 45min). Tralasciato ora il segnavia 444 (che qui valica in Val Sabbia) e rimanendo sul fianco orientale del spartiacque, digradando giù dal zigzagante  tracciato n°67 fino a località “Cordetèr” e fuoriusciti lì, in piena curva, dalla fitta faggeta, abbandonando a questo punto la carrareccia e deviando alla nostra sinistra su un’anonimo viottolo non segnalato (1450m, 40min.), passando alle spalle di una malghetta e seguendo l'evidente tracciato pressoché pianeggiante, tra prato e bosco più avanti riagguantiamo il sentiero 66 a monte di Malga Alvezza (1400m, 25min).
Nel frattempo, come per capriccio è tornato a splendere il sole, e accompagnati dal vivace scampanellio di un numeroso e rumoroso gregge di caprette, ripercorrendo a ritroso la carrabile fatta al mattino, concludiamo la nostra escursione tra i caratteristici fienili di Cima Rest (50min). L'ultima parola però non è ancora detta, nfatti non ancora sazi di tanta bellezza e incoraggiati dal sole che nel frattempo è ritornato a splendere nel cielo, ne approfittiamo per una breve passeggiata all’osservatorio astronomico appollaiato sul vicino dosso, e che a sud domina l’ameno borgo (1276m,  20min. A/R).
Dislivello assoluto 745 m.
Tempo totale di cammino ore 5:15.
Lunghezza tragitto Km. 18.
                                                                    

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