15/12 Corna Trentapassi - GrEsGa

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15/12 Corna Trentapassi

Diario di Bordo > 2018
Corna Trentapassi
15/12/2018
Gira e rigira rieccoci sulla riviera bresciana del lago, solo che stavolta lo specchio lacustre non è quello gardesano ma bensì quello d’Iseo, dove a rispecchiarsi nel profondo blù cobalto, invece del Pizzocolo troviamo la mole di Corna Trentapassi, un pulpito roccioso che al pari della prua di una nave, sembra voler dividere il lago in due parti.
 
Imboccata via Marcolano che a monte fuoriesce dall’abitato di Cusato (689m) e innalzandoci gradualmente su per il fianco destro della Val di Tuf, su in alto giungiamo a cascina Coloreto (900m, 35min), dove lasciata l’acciottolata carrozzabile, su sterrato il nostro cammino ora prosegue nel boscoso versante orientale della dorsale Vignole/Corna Trentapassi. Tra essenze di legno appena tagliato e taglialegna in piena attività, su in alto giungiamo al strategico crocevia del “Forcellino del Zuf” (1055m, 25min), un primo punto panoramico sullo specchio del Sebino, con in primo piano Montìsola e l’isolotto di Loreto. Tralasciando a questo punto le indicazioni sud per il M.Vignole e inerpicandoci direttamente sull’erto pendio erboso che s’innalza alla nostra destra, passando per la prima elevazione dell’anticima meridionale (1192m, 15min) e puntando lì alla successiva croce di vetta, a dispetto della lieve insellatura che digrada a nord e dell’ultima rampa erbosa che s’impenna dinnanzi a noi, in men che non si dica agguantiamo la vetta principale di Corna Trenta Passi (1244m,15min). Una cima tutto sommato facile, una classica meta da "grande risultato col minimo sforzo”, che grazie alla sua posizione isolata e senza ostacoli, oltre alle innumerevoli vette prealpine che circondano il Sebino stesso permette di abbracciare un ampio settore delle Alpi, che dal Cervino e il Rosa, scorrendo sulle Orobie si conclude ad est sull’algido versante occidentale dell’Adamello. Rituale foto di vetta, fugale spuntino, e ridiscesi velocemente giù al precedente crocevia del Zuf (1050m, 20min), deviando stavolta ad est sul segnavia 205 che a Forcella di Coloreto (964m, 15min) offre una nuova prospettiva sui tre cucuzzoli della Corna, e attraversando strada facendo una fitta area boschiva interessata da una battuta di caccia al cinghiale, ecco che più avanti giungiamo a passo Croce di Zone (903m, 30min.), ennesima occasione per un pitstop e importante crocevia dove il sentiero interseca la storica via Valeriana.
Tralasciata a questo punto la via diretta che scende a Cusato e risalendo invece alla nostra destra il sentiero 233, ripiegando momentaneamente verso ovest sulle pendici di dosso Corni Capreni e raggiunta poi la successiva altura di Dosso Burù (916m, 35min), ecco che in costante discesa lungo la carrabile a fondo cementato, tra verdi pascoli, patriarcali castagni e villini dall’invidiabile vista sul Sebino, giù in basso chiudiamo il nostro periplo tra le vie di Cusato (Ore 1).
Dislivello assoluto 555m.
Tempo di cammino ore 4:10.
Lunghezza tragitto Km 8.
                                              
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