15/02 Renon - GrEsGa

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15/02 Renon

Diario di Bordo > 2018
Sulle nevi del Corno di Renon
15/02/2018
Negli splendidi scenari offerti dall’inverno altoatesino attraverso i bianchi sentieri che portano ai 2261 metri del rifugio Corno di Renon.
 
Praticare sport all’aria aperta d’inverno non è semplice, tanto più se la giornata è grigia e se la partenza è da Pemmern (1538m), sito sopra Bolzano, dove il termometro segna dieci gradi sotto zero e il dislivello da percorrere per raggiungere i 2261 metri del rifugio posto sul Corno del Renon è di circa 700m. Così, giusto per scaldare i motori e rendere la salita meno impegnativa, parcheggiata l’auto e pagato il tiket, con la comoda cabinovia ci portiamo all’intermedia stazione di Mittelstation (1877m), dove ciaspole ai piedi e attraversata con prudenza la pista da sci, sul lato opposto imbocchiamo l’apposito tracciato pedonale n°1.
Guardi verso l’alto e ti sembra che non esistono confini, perché anche il cielo sembra soltanto una sfumatura grigia, lì per completare il candore della neve. L’unico rumore è quello delle ciaspole che battono ritmiche segnando il passo delle piccole sagome sul lato dell’immensa montagna, quelle di noi escursionisti. Lo scenario è mozzafiato, come la fatica, perché la sensazione è che la tua anima si disperda in questo universo di purezza. Incontriamo un paio di disabitate casupole delle quali si intravedono soltanto i tetti, il resto è sommerso nel gelido bianco che tutto copre, sovrasta e disinfetta, che sospende gli attimi e i pensieri lasciandoti appeso ad una dimensione magica. In meno di due ore arriviamo al Corno (2261m, ore2:00), sulla cima, dove siamo circondati dalla straordinaria messa in scena che la natura ha predisposto durante i secoli, le Dolomiti sono sempre eleganti, ma viste d’inverno diventano sontuose: si possono vedere il gruppo delle Odle e lo Sciliar, il Sasso Piatto e il Sasso Lungo, a nord le Alpi Sarentine e lo Stubai, in un concerto di note silenziose.
Calando a questo punto dal sentiero 9 che al largo dalle piste da sci interrompe la solitaria discesa solo per un fugace passaggio dalla stazione a valle dell’impianto skilift (2044m, 30min.), riprendendo subito da lì la nostra solitaria traccia che a est s’inoltra nuovamente nel fiabesco bosco e deviando più sotto sul segnavia 9A, ammaliati dalla bellezza dei paesaggi che si scorgono tra i rami piegati dalla neve e attraversata in dirittura d’arrivo la pista da sci, alla fine dell’interminabile discesa concludiamo direttamente alla stazione di Pemmern (ore 1:30), punto d’inizio della nostra avventura sul Corno di Renon.
Dislivello in salita 193m. (discesa 723m).
Tempo totale di cammino ore4:00.
Lunghezza tragitto Km 12.
                                                        
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