18/02 M.delle Erbe - GrEsGa

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18/02 M.delle Erbe

Diario di Bordo > 2019
M. Baldo
giro del monte delle Erbe
28/02/2019
Affi, Caprino, Spiazzi, e via... fin oltre l'abitato di Ferrara di M.Baldo, dove proseguendo per Novezza, poco dopo aver aggirato il dosso prativo di malga Albaré il nostro viaggio in auto termina al Passo del Casello (1079m), dove ci attende il viottolo per Fonte della Teja e Malga Gambon (sentiero 657), naturale proseguo del 660 che risalendo dal fondo della Val d'Adige fin sui pascoli alpini di Novezzina, da lì infila poi il vallone Osanna per approdare infine sul crinale principale del Baldo, al rifugio Telegrafo.

Tra maestosi faggi e dolci gobbe erbose, rigirandoci di tanto in tanto ad ammirare gli ampi scorci che a sud spaziano sulle creste meridionali del Baldo e il Monte Cucco, in leggera salita nel frattempo ci ritroviamo ai piedi della collina di casara Gambon, dove immergendoci subito dopo tra le spetrali ombre della spoglia faggeta e passando strada facendo per lo storico sito della Fonte della Teja (1200m, 40min.), ecco che alla fine di questa prima parte dell’escursione confluiamo sulla strada forestale proveniente da Novezza. Proseguendo a questo punto verso nord e mantenendo la direttrice che corre ai piedi del versante orientale del Monte delle Erbe, immersi nel fitto bosco e prestando attenzione alle insidiose placche di ghiaccio che ricoprono brevi tratti di sentiero, ecco che più avanti giungiamo all’insellatura posta ai piedi di Malga Prazzanego (30min.), che sapientemente posta sul dosso prativo alla nostra destra, si gode l’eccezionale esposizione ai raggi del sole. Abbandonato qui il tracciato della forestale che si abbassa a Malga Cerbiolo, in alto alla nostra sinistra proseguiamo a mezza costa sul lungo traversone che a nord porta direttamente al passo del Cerbiolo (1370m, 40min.), e dove sfidando la fatica su per l’erto e innevato pendio settentrionale delle Redutte, seguendo la linea tracciata dai cippi del vecchio confine austroungarico e superando strada facendo una serie di brevi terrazzamenti, fra trincee e camminamenti della Grande Guerra finalmente agguantiamo la sommità delle Redutte (1619m, ore1:00.). Giusto il tempo per riprendere fiato e ammirare l’ampio panorama che a settentrione s’affaccia sulla Colma di Malcesine, l’Altissimo e l’altopiano di Brentonico, e ripreso a questo punto il nostro cammino lungo l’aerea dorsale del Monte delle Erbe, alternando viste sulla Val d’Adige, la Lessinia e sulle creste baldensi, con le gambe che di tanto in tanto sprofondano nella soffice neve e giunti nel frattempo in prossimità di Cima Paloni, ecco che manco farlo apposta, proprio lì, nel punto più alto della giornata scorgiamo l’area picnic che fa proprio al caso nostro (1585m, 50min.). Terminata la meritata pausa relax, non rimane che riprendere il nostro cammino digradando giù a sud dalle boscose balze della Costa Matta, dove tralasciando strada facendo una prima diramazione per Novezzina e più sotto quella per l’orto Botanico, proseguendo giù dalla setosa prateria che ricopre le pendici meridionali della Costa Matta, infine ci ritroviamo nuovamente sulla forestale che dall’Orto Botanico di Novezza a nord porta a passo Cerbiolo, proprio nel punto in cui con una stretta curva, da lì a poco incrocia il viottolo d’accesso a Malga Gambon (1213m, ore1:10).
A questo punto della giornata, deviando poco più avanti sul sentiero 657 risalito al mattino (10min.) e passando nuovamente per l’abbeveratoio della “Fonte della Teja”, a ritroso sui nostri passi concludiamo l’escursione al Passo del Casello, nostro punto di partenza (30min.).
Dislivello assoluto 506m.
Tempo di cammino ore 5:20.
Lunghezza tragitto Km. 12.
                                                     
 
 
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