24/01 M.Comer - GrEsGa

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24/01 M.Comer

Diario di Bordo > 2018
S.Valentino/Comer
24/01/2018
Quante volte col naso all’insù, a Gargnano abbiamo cercato invano d’adocchiare la bianca chiesetta di San Valentino, che dall’alto della rupe, oltre gli innamorati sembra voler proteggere l’intero lago.

Tra i possibili sentieri d’accesso all’Eremo, oggi con l’auto ci portiamo a Musaga (454m.), dove risalita l’erta che porta alla chiesa di S.Antonio e al sovrastante borgo di Sasso, attraversata lì la stretta via centrale e passando per una vecchia fontana lavatoio, a nord ci affidiamo al segnavia 31. Sole già di primo mattino, rosei ellebori, crocchi in fiore e splendidi scorci sul lago, lasciandoci così trasportare da quest’anticipo primaverile, senza fatica giungiamo alla deviazione per l’eremo di S.Valentino, dove lasciato momentaneamente il nostro sentiero e digradando giù dal sassoso impluvio alla nostra destra, risalendo poi a nord e varcata più avanti una misteriosa porta, ecco che poco dopo approdiamo sull’idilliaco terrazzo vista lago, dove nascosto da un filare di cipressi troviamo l’Eremo di San Valentino (772m, ore1.), ideale punto d’incontro tra terreno e divino. Risalita la breve via attrezzata che stacca a destra dell’antico romitorio e ripescato su in alto il precedente sentiero 31, camminando a nord e tralasciato nel frattempo una prima deviazione per il rifugio alpino che imboccheremo invece più avanti ad un secondo crocevia, infine a sinistra risaliamo nei pressi del rifugio A.N.A di Gargnano, sull’altopiano di Briano (1040m, ore1:10). Riservandoci la sosta al sottostante rifugio per il successivo rientro, dinnanzi a noi ora seguiamo l’indicazione per il M.Comer, e abbandonato poco dopo anche il segnavia 32 che dritto a W prosegue per il Denervo, seguendo la traccia che ad ampi zig zag sale su a monte e scegliendo più in alto la diramazione destra della direttissima, ecco che arrancando sempre più faticosamente sulla massima pendenza guadagniamo la panoramica vetta del Comer (1279m, 30min.), dove l’immancabile foto di vetta e la sosta rancio, sono l’occasione giusta per gustare la grandiosa vista lago e la corolla dei monti che lo incorniciano. Lasciata la vetta e seguendo ora la breve traccia che a W cala nella sottostante selletta, imboccata lì la diramazione che giù a sinistra intercetta il sentiero dell’andata e ricalcando poi a ritroso le nostre stesse orme, stavolta giù in basso la nostra discesa prosegue fino al Rifugio Alpino (1000m, 30min.).
Camminando a questo punto sulla strada per Gargnano e digradando più a sud giù dal sentiero 38 (tenuta Razone, 30min.), terminata la lunga discesa tra le vie di Sasso (40min.) e aggirando a nord il dosso della chiesa di S.Antonio, con giro più ampio infine rientriamo a Musaga (20min.).
Dislivello assoluto 825m.
Tempo di cammino ore 4:40.
Lunghezza tragitto Km. 10.
                                                 
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