Dolomiti del Brenta - GrEsGa

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Dolomiti del Brenta

Diario di Bordo > 2008
14 e 15 Luglio 2008.
Bocchette centrali del Brenta.


Primo giorno

Malgrado la pessima giornata non prometta nulla di buono, da Madonna di Campiglio raggiungiamo in auto il rif.Vallesinella (1513m) dove rotti gli indugi e sfidando l’ingrato meteo, calati giù al torrente e ripreso al di là del ponticello il segnavia 317, ecco che arrancando sull’opposto versante approdiamo al primo pitstop della giornata, il rif.Casinei (1825m, 35min.). Giusto il tempo per bere qualcosa di caldo, e in moderata salita ora proseguiamo sul sentiero n°318 fino ad un primo bivio, dove ignorata l’indicazione sinistra per il rif.Tukett (45min.) e incalzati dalla fitta pioggia che lascia poco spazio al grandioso panorama, dritti ad est raggiungiamo l’ennesimo rifugio della giornata, lo storico Brentei (2182m, ore1:40), strategico punto di convergenza dei due valloni che terminano con la bocchetta del Brenta da una parte e degli Sfulmini dall’altra. Dopo la meritata e irrinunciabile sosta rancio, sotto un’impietosa pioggia e senza il riparo di alcun albero, risalendo ora il segnavia 323 che su per il vallone di sinistra si mantiene a ridosso delle incombenti pareti rocciose del grande massiccio del Brenta, infine su in alto concludiamo l’ingrata giornata al rif.Alimonta (2580m, ore1:15).
                                                        
Secondo giorno.
La quiete dopo la tempesta...un famoso pensiero poetico che fa ben sperare. Infatti, come a voler onorare i famosi versi del Leopardi, l'alba del nuovo giorno ci accoglie con un cielo limpido e azzurro, dove le grigie nubi di ieri sono solo un brutto ricordo, una giornata talmente luminosa da infondere tanta energia e voglia di ripartire. Così dopo una lauta colazione, indossato fin da subito l’indispensabile set da ferrata e mossi i primi passi della giornata sulla banchisa ghiacciata della vedretta degli Sfulmini, ad est ci portiamo al cospetto della bocca degli Armi (2749m), punto d’intersezione tra la via delle bocchette Alte e quelle Centrali. Issandoci subito su per la verticale scala metallica che troviamo alla nostra destra, in alto ci ritroviamo a camminare lungo una stretta schiena rocciosa, un’esile traccia che seguendo il dentellato crinale ben presto ci porta a guadagnare una più ampia e rassicurante cengia orizzontale. Proseguendo così lungo le dirupate pareti orientali degli Sfulmini e lasciandoci guidare senza alcuna alternativa dal sicuro cavo d’acciaio che attrezza l’intera via, attraversati strada facendo alcuni canaloni e imboccata più avanti una suggestiva cengia sovrastata da un tetto di roccia, raggiunto nel frattempo il caratteristico ripiano corredato da un aguzzo pinnacolo “La sentinella”, d’improvviso dinnanzi a noi ecco apparire la fantastica vista sull’inconfondibile Campanile Basso (Guglia di Brenta 2874m). A questo punto, dalla cresta sud-orientale del Campanile Alto il sentiero scende per gradini di roccia fino allo zoccolo del Campanile Basso, dove superata l’omonima bocchetta e proseguendo poi lungo un ennesimo tratto di cengia orizzontale, superate strada facendo due tavole di legno poste lì per ovviare ad altrettanti pezzi di sentiero mancanti e accompagnati dall’incessante tintinnio metallico che sulla dirimpettaia guglia rocciosa ritma i movimenti dei numerosi scalatori, alla fine del lungo traversone che aggira la parete occidentale della Brenta Alta, non rimane che calare da un’ultima scaletta fino a poggiare i piedi sul ghiaccio della vedretta , posta poco sotto la Bocca di Brenta (2552m, ore3).
Terminato così il nostro avventuroso periplo delle Bocchette Centrali, tolti gli imbraghi e imboccato senza dubbi d’orientamento il sentiero 318, mantenendoci alti e paralleli all’impluvio dell’alta Val di Brenta, alla fine ritorniamo allo storico rif. Brentei (ore1,20), dove la meritata birra non ce la toglie nessuno. Dopo una breve sosta ripercorriamo a ritroso il cammino fatto ieri fino al rif. Casinei (ore1,30), dove optando stavolta per il panoramico e defaticante circuito delle cascate di Vallesinella, tra lussureggianti radure e caratteristici ponticelli in legno, concludiamo la nostra due giorni al rif. Vallesinella, (ore1).
Dislivello assoluto 1230m circa.
Tempo totale di percorrenza
ore 10:20,( ore 3:30 il primo giorno, ore 6:50 il secondo giorno).

                                                     



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