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06/06 Valfredda

Diario di Bordo > 2016
M.Baldo 06/06/2016
Alla scoperta della Valfredda
Quest'anno la capricciosa e instabile primavera non dà tregua, e così confidando nella buona sorte e nei timidi raggi di sole che filtrano tra le nubi, percorrendo la tortuosa Caprino/Spiazzi e proseguendo poi sulla più stretta “Graziani”, infine terminiamo il nostro viaggio in auto a località Peagne (1000m) nell’area sosta antistante il Sacrario dedicato ai Caduti del M.Baldo. Qui l’indicazione per malga Basiana e malga Valfredda ci indirizza a W sul sentiero che corre a fianco del muretto di recinzione della vasta area monumentale, e che immergendosi nel folto bosco ben presto porta nella verde radura delle “Buse dei Morti” (1050m, 10min.). Tralasciato ora l’ampio solco della val Basiana (nostro successivo rientro) e proseguendo invece sulle indicazioni nord per le due Pozze e Prada, inghiottiti nuovamente dal bosco e affidandoci a dei segni rossi, poco più avanti ecco apparire alla nostra destra una misteriosa croce (1182m, 15min.)lì posta a ricordo dei caduti della prima guerra d'Indipendenza. Lasciata l’evocativa croce riprendiamo a seguire verso N il tracciato dell’anonimo sentiero, che se pur non riportato su alcuna cartina escursionistica ben evidente prosegue nell’ombrosa e suggestiva abetaia della Val Brutta, fino a intercettare più avanti il sentiero CAI n°656 proveniente dal sottostante abitato di Ferrara, e che risalendo ora su verso monte, più in alto ci porta ai soleggiati pascoli di Val Fredda (1300m, 35 min.). Camminando sul verde e solare alpeggio, transitando ai piedi delle creste baldensi e immersi nell’idilliaco silenzio della natura, con direzione sud proseguiamo fino a Malga Valfredda di Dentro (ora sede di Malga Natura, 1317m, 15min.), dove ad attenderci troviamo l’amico Paolo, il suo vivario e il didattico orto botanico delle erbe del Baldo. Dopo la breve pausa, abbandonata la malga e l'addiacente casara, uscendo stavolta dal cancelletto posto sul retro della malga e seguendo il sentiero che dolcemente cala nei pascoli a E, proseguendo lungo il corso di un muretto di recinzione e lasciandoci ancora guidare da anonimi segni rossi, più sotto perveniamo a Malga Basiana (1050m, 40 min.). A questo punto, invertendo nuovamente la nostra direzione di marcia e seguendo verso nord il solco della verde vallata, passando accanto a innumerevoli stagni e doline, alla fine perveniamo nuovamente in località “Buse dei Morti” dove praticamente i nostri sentieri di andata e ritorno si ricongiungono (1050m, 20min.). Tralasciata per ora la via di ritorno al sacrario, e seguendo invece l’indicazione per il “fortino”, sfidando le fosche nubi che nel frattempo si sono addensate sopra alle nostre teste ci inoltriamo brevemente nel bosco alla nostra destra, dove poco dopo, sul colmo di un dosso lì vicino, scorgiamo dei vecchi ruderi (1087m). Visto che a questo punto la buona sorte ci stà abbandonando, sotto un’impietosa e ormai quotidiana pioggerellina ritorniamo velocemente giù al sottostante bivio (A/R 20min), dove ricalcando a ritroso il medesimo sentiero fatto al mattino, più in basso concludiamo la nostra breve escursione a Peagne(10 min.).
Dislivello assoluto 320m.
Tempo totale di cammino ore 2:45.
Lunghezza tragitto Km 8.
                                                                                                                   

 
 
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