17/05 Laghi di Lamar - GrEsGa

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17/05 Laghi di Lamar

Diario di Bordo > 2017
Laghi di Lamar
17/05/2017
L’alta bastionata che a ovest di Trento separa la val d’Adige dalla testata della Val dei Laghi, è il risultato della lenta metamorfosi geologica che in tempi assai remoti ha modellato il dolce paesaggio sospeso a oltre 400m di quota, e dove oggi ai piedi dell’incombente parete est della Paganella, gelosamente sono custodite le preziose acque di numerosi laghi alpini. Lasciata l’auto nel piccolo parcheggio adiacente al bar Lido, sulla sponda est del lago di Terlago (435m) ci affidiamo all'indicazione del segnavia 611 per i “Laghi di Lamar”. Risalendo in moderata pendenza a N la lussureggiante valletta racchiusa tra il Monte Soprasasso e Doss Rotondo, transitando più avanti per la caratteristica Sorgente Des (590m, 35min.) e confluendo da lì a poco sul storico sentiero 627 di “S.Vili”, più avanti perveniamo al panoramico pulpito roccioso di Bocca Paloni (645m, 25min.), dove ai piedi di un mastodontico traliccio la vista spazia sulla Val d’Adige e la città di Trento. Abbandonato qui il segnavia 611 che a nord digrada giù a Ischia Podetti in val d’Adige, alla nostra sinistra ora ci affidiamo unicamente al sentiero di S.Vili, e issandoci a questo punto bruscamente su a monte, ignorata strada facendo l’ennesima deviazione per Terlago più in alto rimontiamo al valico di “Val della Vecia” (820m, 25min.), massima elevazione odierna. Superati a questo punto un paio di traversi pressoché pianeggianti a N/W il tracciato del sentiero di S.Vili inizia ora a digradare di quota, e passando dall’accidentato sentiero al più comodo sterrato di una forestale, anticipando tra le fronde degli alberi qualche scorcio sulle turchesi acque del lago e una luminosa vista sulla parete orientale della Paganella, ecco che discesi giù da un ultimo breve tratto cementato da lì a poco approdiamo direttamente sulla riva nord del lago di Lamar (715m, 40min.), dove dinnanzi a noi va in scena l’incantevole spettacolo di luci, colori e magici riflessi. Proseguendo poi il nostro pellegrinaggio lungo la riva occidentale e raggiunta la spiaggia prativa che a sud chiude il lago, all’ombra dei “tre faggi” posti dinnanzi all’omonimo e caratteristico ristorante (ahimè! oggi chiuso), tra un scatto fotografico e l’altro ci concediamo l’immancabile sosta rancio. Ripreso poi il nostro cammino e accarezzati dalla leggera “Ora” che a quest’ora anche qui sopraggiunge da sud, ben presto ci ritroviamo a camminare quasi senza soluzione di continuità lungo la riva occidentale dell’attiguo Lago Santo, fino a confluire al suo limite meridionale sulla provinciale che risale da Terlago (785m, 15min.). Ricalcando a questo punto un breve tratto d’asfalto da lì a poco in località Vallene abbandoniamo la strada per imboccare il tracciato pedonale che alla nostra sinistra s’inoltra direttamente nel bosco, e deviando poi a destra sull’indicazione della “Passeggiata Campeggi” e passando nel frattempo all’esterno di uno di essi, tralasciata più avanti ad un ennesimo bivio la diramazione sinistra per “Sorgente Des” e digradando invece qui alla nostra destra giù dalla scoscesa mulattiera per Terlago, guidati da caratteristici muri a secco ecco che giù in basso entriamo nel storico borgo (480m, 45min.). Curiosando tra le viuzze dell’antica cittadina, tra storici palazzi, piccole piazzette e freschi fontanili, presa la direzione in uscita a S/E e attraversato poco dopo il ponte che scavalca sull’opposta sponda del lago, risalendo a nord il breve lungo lago orientale infine concludiamo con una fresca birra al Bar del Lido, nostro punto di partenza (35min.).
Dislivello assoluto 385m.
Tempo totale di cammino ore 3:40.
Lunghezza tragitto Km. 13.
                                                                              

 
 
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