02/09 Spigolo Bandiera - GrEsGa

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02/09 Spigolo Bandiera

Diario di Bordo > 2013
06/09/2013 ferrata “Spigolo Bandiera”
M.Spino

Le numerose spelonche disseminate sul Pizzocolo e lo Spino in passato erano il nascondiglio ideale per le streghe e per i briganti, e uno di questi, il leggendario “Formentù”, aveva adibito a sua dimora una grotta posta sulla parete orientale del Pizzocolo, dove la piccola apertura d’accesso è costantemente celata dalla vegetazione, e per accedervi l’unico modo è quello di calarsi dall’alto. Il nascondiglio era sicuro anche grazie alla complicità delle credenze dell’epoca, in cui era convinzione comune che nelle grotte soggiornassero le famigerate streghe, e pertanto a nessuno sarebbe passato per la testa di addentrarsi nella buia spelonca.

Lasciata l’auto al “Colomber” di Gardone Riviera (405 m), ci incamminiamo sul pianeggiante stradello seguendo l’indicazione del segnavia n°1, che dirigendo a ovest esce dal piccolo abitato inoltrandosi nel profondo e ombreggiato solco della “Val di Sur”. Proseguendo lungamente sul pianeggiante tracciato, e costeggiando il torrente Barbarano, giungiamo alla località le Gemelle ( 952m, ore 1) dove lasciato il segnavia fin qui seguito, ci inerpichiamo sulla traccia alla nostra sinistra che porta in breve all’attacco del Spigolo Bandiera (10 min.). La liscia e ripida falesia è ben attrezzata, e oltre al cavo di sicurezza la roccia offre spesso appigli e appoggi. Alla fine della risalita ci ritroviamo al cospetto del pennone sul quale sventola il Tricolore (40min.), e da lì raggiungiamo l’adiacente rifugio Pirlo allo Spino (1165m). Tralasciato il sentiero che sale al M.Spino, dirigiamo a est sul sentiero n°3 per il passo dello Spino, e da lì a poco, nei pressi dell’impianto delle reti di cattura (predisposte per il monitoraggio dei uccelli migratori) scorgiamo un’invitante seconda via attrezzata dedicata a “Ernesto e Franco” una via breve, ma con dei passaggi veramente impegnativi e adrenalinici, e così in (20min.), tra salita e discesa, ritorniamo sul sentiero che in breve ci porta al vicino passo dello Spino. Dal passo, importante crocevia di più sentieri, imbocchiamo il n°8 (sentiero da noi più volte percorso per risalire sul Pizzocolo) e percorrendolo verso sud, transitando per caratteristici e antichi Roccoli di caccia, il sentiero si immette poi sulla scoscesa e tortuosa carrozzabile che ci riporta direttamente al Colomber ( 1 ora e 50 min.).
Dislivello max. 760 m.
Tempo totale di percorrenza
4 ore.


Note:
Per quanto riguarda la difficoltà delle vie ferrate vi invito come sempre a consultare le dettagliate relazioni sul sito delle www.vieferrate.it mentre per quanto riguarda il sentiero di rientro, dal passo Spino è possibile calare nuovamente giù nella valle del Sur imboccando il sentiero n°1 che scende alla nostra destra.

                                          


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