04/12 M.Tre Cornelli - GrEsGa

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04/12 M.Tre Cornelli

Diario di Bordo > 2019
M.Tre Cornelli
04/12/2020
Senza allontanarci troppo da casa oggi ci avventuriamo sui monti che s’innalzano alle spalle di Gavardo, quote poco più che collinari che senza grandi pretese riservano comunque interessanti scorci sul basso Garda e i monti bresciani.

Lasciata l’auto in prossimità dell’agriturismo San Carlo (240m) e tralasciata subito dopo la strada per la cava d’estrazione del marmo, mantenendoci sulla carrozzabile asfaltata che a destra s’inoltra nel bosco e deviando da lì a poco sul sentiero 502 che sempre a destra ora attraversa un prato, riprendendo poi a salire nel bosco ecco che più in alto intercettiamo la strada che porta tra le abitazioni del piccolo borgo di Marzatica (321m, 20min.). Difronte al crocefisso ligneo posto alla biforcazione delle nostre due vie d’andata e ritorno, a sinistra ora saliamo fino a cascina Strubiana, dove svoltando prima a destra e deviando più in alto nel bosco alla nostra sinistra, passando strada facendo per un capanno da caccia e intercettata nel frattempo la strada per Tesio, seguendo direttamente il nastro d’asfalto che serpeggia nel bosco giungiamo alla Chiesa degli Alpini (677m, ore1:10). Passando per il vicino Fienile del monte Tesio e affidandoci alle numerose paline bianco-rosso del segnavia 501, transitando dinnanzi alla Madonna della Val Sorda e proseguendo dritti su per il boscoso pendio occidentale del monte, su in alto giungiamo alla monumentale croce della cima centrale del Tre Cornelli (877m, 30min.), un’aerea piazzola picnic con tanto di panche e tavolo, dove malgrado la foschia ad oriente riusciamo comunque a distinguere le isole e i promontori del basso Garda. Stando attenti a non scivolare sul viscido tappetto di foglie che ricopre il sentiero 501, giù dal versante con vista sull’abitato di Gavardo ci abbassiamo su un pianoro occupato da una piccola casetta per superare poi la sbarra metallica che al crocicchio di località Piazza Sovino preclude l’accesso ai mezzi motorizzati (725m, 40min.). Piegando ora a sinistra sul segnavia 502 e deviando alla successiva diramazione alla nostra destra, passando per la verde radura dell’ennesimo capanno da caccia e imboccata al bivio di casa Piovanelli la panoramica e comoda sterrata che traversa verso sud (565m, 20min.), ecco che in località Prà di Bogno Superiore intercettiamo la strada che risale da Gavardo (508m, 20min.). Pochi metri d’asfalto alla nostra destra sono sufficienti per imboccare nuovamente il sentiero che digradando giù nel bosco ci porta tra le abitazioni di località Prà di Bogno inferiore (450m, 20min.), dove direttamente per strada stavolta perveniamo a località Casotto (426m, 10min).
Abbandonato così in pieno tornante il nastro d’asfalto e varcato il cancello d’accesso al viottolo che porta ad alcune abitazioni lì vicino, passando sotto ad un’originale crocefisso in legno e lasciandoci guidare dagli immancabili segnavia bianco-rossi, tra suggestive pozze d’acqua e rocce erose dal tempo, ecco che costeggiato più innanzi un caratteristico muro di cinta merlato arriviamo al bivio di località Marzatica (30min.), dove non rimane che ricalcare a ritroso il medesimo tracciato del mattino per chiudere il nostro periplo al punto di partenza (20min.).
Dislivello assoluto 638m.
Tempo di percorrenza ore 4:40.
Lunghezza tragitto Km12.        
                                             
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