21/03 M.Stino - GrEsGa

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21/03 M.Stino

Diario di Bordo > 2019
M.Stino
21/03/2019
Capovalle, luogo di transito per eccellenza, che fin dai tempi più remoti ha rappresentato un importante valico di collegamento tra la Val Sabbia, la riviera del Garda e il trentino, e dove curiosando tra le indelebili testimonianze della Grande Guerra, calpestando la setosa prateria ancora ingiallita dal freddo e ammirando le prime viole e primule che qua e là fanno capolino, ecco che con un leggero battito d'ali, una timida farfalla sembra voler condividere con noi l'arrivo della primavera.

Incamminandoci sulla viuzza che ad ovest esce dalla pittoresca contrada di Zumiè (1000m.) e ignorata da lì a poco una prima diramazione del “giro dei Forti” (20min.), alla fine della carrabile ci portiamo all’area picnic di località Mandoàl (973m,30min.), punto panoramico e importante crocevia di più sentieri. Tornati brevemente sui nostri passi e imboccato il sentiero che alla nostra sinistra sale su a monte, tralasciata strada facendo la deviazione per località Rene (1100m, 20min.) e abbandonato più in alto la direttissima del segnavia 477 per lo Stino (1170m, 20min.), ecco che sempre a sinistra ci avventuriamo sul segnavia 478, una più lunga via che diretta a nord porta ugualmente alla nostra meta. Il lungo traversone ben presto si trasforma in uno stretto e impervio tracciolino, che mantenendosi a mezza costa lungo il boscoso versante occidentale del monte e offrendo strada facendo magnifici scorci sulla Val Sabbia e il suo lago, alternando a seconda dell’esposizione zone d’ombra ancora ricoperte da neve ghiacciata ad altre più solari dove invece il terreno è più asciutto e sicuro, infine il nostro sentiero confluisce sul segnavia 456 (1230m, 40min.), altra via di collegamento tra il sottostante lago e la sommità dello Stino. Tralasciata qui l’indicazione per Bocca Cocca e ripiegando a questo punto direttamente su a monte, passando nel frattempo dinnanzi ad alcuni appostamenti militari scavati in roccia e risalito un ultimo erto tratto gradinato asservito da un’originale balaustra in ferro, infine approdiamo sulla panoramica rupe dove sventola il Tricolore (1437m, 40min.). Dall’alto del strategico sperone roccioso proteso sulla Val Sabbia e il lago d’Idro i scatti fotografici si sprecano, e dopo aver curiosato tra i reperti storici custoditi nelle sottostanti grotte, seguendo l’articolato circuito delle trincee e immortalate nel frattempo incantevoli viste sul Tombea, il Caplone e sulle lontane creste del Baldo, alla fine del panoramico tour ci ritroviamo seduti sulle panche del suggestivo rifugio alpino (1416m, 40min.).
Abbandonata a questo punto la setosa prateria alpestre e rivolto un'ultimo sguardo sulle creste del Baldo che dinnanzi a noi appaiono incredibilmente vicine, imboccata la comoda strada asfaltata che digrada giù dal versante meridionale dello Stino e anticipando strada facendo un’ampia vista sull’abitato di Capovalle, ecco che infine ci ritroviamo a camminare tra le viuzze del suggestivo borgo di Zumiè (ore1), nostro punto di partenza.
Dislivello assoluto 470m.
Tempo di percorrenza ore 4:30.
Lunghezza tragitto Km. 10.
                                   
 
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