06/02 M.Gazza - GrEsGa

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06/02 M.Gazza

Diario di Bordo > 2019
M.Gazza
06/02/2019
Finalmente la neve ha spruzzato di bianco anche i monti gardesani; un’ottima occasione per imboccare la Val del Sarca e proseguire poi nella Valle dei Laghi, dove deviando a nord sull’indicazione per Ciago e passando nel frattempo per il paese di Lon, anticipando strada facendo favolose viste sulla Valle appena percorsa e i suoi laghi, infine il nostro viaggio in auto termina alle porte di Margone (950m.), un tranquillo e suggestivo borgo dove “il Silenzio è un bene Prezioso”.

Incuriositi dai pittoreschi murales che colorano i muri delle case e dall’evocativa targa di via “12 Aprile 1887", camminando tra le viuzze dell’abitato su a monte imbocchiamo il sentiero che s’inoltra nel bosco. L’erto tracciato se pur innevato per ora non richiede l’uso di ciaspole, e così arrancando faticosamente su per il boscato pendio, preferendo più in alto la strada che risale direttamente da Margone (1140m,35min.) piuttosto che proseguire sul ripido sentiero di Sant’Antonio, ecco che alla fine della monotona forestale ci ritroviamo in una solare radura, dove all’ombra di alcuni faggi trova posto una graziosa baita con tanto di crocefisso in legno (1549m, ore1:05). Incantati dal luminoso panorama che a sud spazia sulla val dei laghi e il Garda, nel frattempo ci portiamo alla sovrastante Malga Gazza, dove risalita un’ultima rampa e agguantato su in alto il sentiero 602 della dorsale, ecco che dinnanzi a noi si spalanca il sipario sul maestoso scenario dolomitico del Brenta. La lunga dorsale che a nord prosegue fino alla Paganella si rivela una privilegiata passerella panoramica, dove mantenendoci alti in quota e senza dover alzare gli occhi al cielo, le vette del Brenta da una parte e quelle del Bondone dall’altra ci appaiono così vicine da poterle toccare, una sensazione che fa sentire così piccoli difronte a tanta bellezza. Proseguendo senza fretta lungo l’evidente tracciato e passando strada facendo nei pressi di alcuni baitelli spersi qua e là, dall’ondulata spianata di neve ecco affiorare uno spuntone di roccia, un assolato e asciutto isolotto che fa proprio al caso nostro (1680m, ore1:30).
La tranquillità e la bellezza del luogo fa scordare il tempo che scorre, e così dopo la rigenerante pausa rancio, appagati dal strepitoso panorama e tralasciata la salita sul vicino M.Ranzo, non rimane che ricalcare a ritroso le nostre stesse orme per concludere l’escursione tra i murales di Margone (ore2:00).
Dislivello assoluto 730 m.
Tempo di cammino ore 5:10.
Lunghezza tragitto Km 10.
                                                                             
 
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