15/10 Valdobbiadene - GrEsGa

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15/10 Valdobbiadene

Diario di Bordo > 2025
Valdobbiadene
Anello del Cesen
15/10/2025
Valdobbiadene, non solo dolci colline elegantemente ricamate da filari di vigne e patria del Prosecco, ma lì ai piedi delle Prealpi Trevigiane è anche il posto giusto per iniziare un’avventurosa escursione arrampicando su per il versante meridionale del Cesen. Il primo gruppo montuoso per chi arriva dalla pianura, dove senza nessun ostacolo la vista spazia libera dalle nordiche Dolomiti Bellunesi fin alla più meridionale laguna veneta.

Girate le spalle al monumentale Tempio del Donatore che sta lì al centro del piazzale, a Pianezze (1000m) imbocchiamo a destra via “Endimione”, pochi metri d’asfalto prima d’imboccare decisi la brecciata che dritta su a monte va a sfiorare in piena curva l’erta e tortuosa strada di Passo Mariech, altro nastro asfaltato che noi ignoriamo per proseguire sul segnavia 1008, un’interminabile ed erto sentiero che qui chiamano “strada Fagheron”, e che su per l’erboso pendio arrampica dritta fin a malga Barbaria (1460m, 50min), un arrivo tutto in salita che viene premiato con la vista sulle colline di Valdobbiadene e il baluginio della laguna che laggiù traspare appena nella foschia della pianura. Con le nuvole sopra le nostre teste che si stanno via via sempre più addensando, non resta che seguire il nastro d’asfalto della “Passo Mariech”, la medesima strada che avevamo appena sfiorato giù in partenza, e che ora seguiamo per un breve tratto, prima d’imboccare il sentiero che alla nostra sinistra s’innalza leggermente su per il dosso erboso di Cima Scarpezza, quattro passi in salita seguiti da altrettanti in discesa che più avanti portano a intercettare nuovamente la strada proprio nei pressi di Malga Mariech (1504m, 30min), strategico crocevia di più sentieri e massima quota del giorno, dove ignorando l’indicazione per cima Cesen a nord si alza il sipario sulla Valbelluna e le Dolomiti bellunesi. Accontentandoci di quel poco che l’ingrato meteo lascia intravvedere, poco sotto la malga rimaniamo all’esterno del parco giochi per seguire l’indicazione dell’Anello di Mariech, un breve tratto di carrareccia prima di ripiegare sul sentiero che a margine del leggendario bosco conosciuto come “Ippopotamo del Cesen” qui dirige nuovamente verso est. Ricalcando così il fantasioso profilo della nuca del pachiderma africano, senza perdere di vista i segnavia bianco-rosso ci allontaniamo sempre più tra i pascoli che s’affacciano sul versante meridionale del monte. Un dolce saliscendi tra erbosi dossi e leggeri avvallamenti circondati da colorati boschi autunnali, dove passando sul bordo di cristalline pozze nel frattempo andiamo a intercettare il sinuoso tracciato della sterrata che sempre più a est s’abbassa nella conca di località Posa Puner (1322m, ore1), una chiesetta e un rifugio che sembrano fatti apposta per la sosta di mezzogiono. Anche se il rifugio è chiuso, con vista sulla pianura e le colline di Valdobbiadene ci ritroviamo in bella compagnia a consumare il nostro frugale spuntino con altri escursionisti trovati lì per caso, un piacevole momento conviviale e un’opportunità da non sprecare per l’immancabile foto di gruppo, prima d’imboccare ai piedi del dosso la carrareccia che prima su sterrato e poi su cemento, con direzione ovest s’abbassa con lungo traversone fin al sottostante bivio di Malga Budui (1200m, 30min).
Intercettata qui la mitologica strada “Endimione”, sempre affacciati sulla pianura e in costante discesa non resta che seguire il lungo e monotono nastro asfaltato, per concludere così questa nostra prima esperienza sulle prealpi Trevigiane al punto di partenza (ore1).
Dislivello assoluto 504m (↑495m, ↓503m).
Tempo di cammino ore 3:50.
Lunghezza tragitto Km 13.
                                         
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