07/05
Diario di Bordo > 2026
Polignano a Mare → Castellana Grotte
07/05/2026
Dopo la splendida giornata da turisti trascorsa ieri tra le vie di Polignano a Mare, come da previsioni stamane eccoci qui con tanto di mantelle e copri zaini sotto un cielo grigio e uggioso, pronti a muovere i primi passi sulla Rotta dei due Mari.
Al di qua della ferrovia e senza addentrarci nel centro storico, sotto una leggera pioggerellina ci avviamo su Viale unità d’Italia. Una via a quest’ora del giorno per fortuna poco trafficata, dove tra negozi ancora chiusi e altri pronti ad alzare la saracinesca, nel frattempo andiamo a intercettare la provinciale per Conversano (10min), la strada principale che dalla costa punta dritta nell’entroterra pugliese.
Giusto pochi metri lungo il ciglio della provinciale, e superato il ponte sulla statale Adriatica, nella periferia di Polignano a Mare ecco che l’inconfondibile onda azzurra del nostro cammino ci indirizza su una più tranquilla via comunale: uno stretto nastro d’asfalto che, fiancheggiato da caratteristici muretti a secco, s’allontana sempre più in campagna. Poderi coltivati e altri arati di fresco, dove la terra bagnata sfoggia tutte le sue tonalità di marrone e dove, tra distese di patate e di olivi, qua e là fanno capolino delle rosse ciliegie che qui chiamano “Ferrovia”, un nome tanto strano quanto curioso a cui è difficile resistere.
Soddisfatta così la curiosità e anche il leggero languorino che di certo non si può ignorare, fra tratti asfaltati e altri sterrati nel frattempo giungiamo alla masseria Sasso Farano (219m, ore2:30), una delle tante antiche corti che punteggiano quest’angolo di Puglia, e che ben distanti dai centri abitati, oltre a produrre tutto quello che serviva per la sopravvivenza della famiglia, un tempo rappresentavano un sicuro riparo da eventuali malintenzionati.
Giusto uno scatto fotografico e, passando strada facendo dinnanzi alla successiva masseria San Pietro (20min), fra distese di grano e isolati trulli dall’iconico tetto a cono, lì in aperta campagna incrociamo la provinciale Polignano-Castellana (40min). È una via più diretta ma altrettanto trafficata che di fatto attraversiamo, per riprendere sul lato opposto la sterrata che, sempre affiancata dagli immancabili muretti a secco, più avanti ancora porta ad attraversare anche la strada che arriva da Monopoli (ore1).
Un incrocio tira l’altro e lì, nella periferia di Castellana Grotte, per vie secondarie l’onda azzurra conduce direttamente nella piazza che si apre dinnanzi alla chiesa di san Francesco da Paola (290m, 10min), posto perfetto per fermare il tempo della prima tappa, ma non della giornata.
Giusto un veloce break al bar-pasticceria che si affaccia sulla piazza. Un curioso giro tra “le porte delle Badesse” che qui decorano i vicoli del centro storico. E in men che non si dica, eccoci pronti a tuffarci nell’oscuro pozzo che cala nel sottosuolo. Un misterioso mondo parallelo, dove tra immensi spazi vuoti e gigantesche guglie di roccia, ogni goccia d’acqua riecheggia come il battito di un cuore antico: quello della terra.
Dislivello assoluto 265m. (↑315m, ↓35m).
Tempo di cammino ore 4:50.
Lunghezza tragitto Km 20.