10/05
Diario di Bordo > 2026
Locorotondo → Martina Franca
10/05/2026
Al canto del gallo stamane rieccoci qui sotto un cielo grigio che non promette nulla di buono. Un’incerta condizione meteo che non preoccupa più di tanto, visto che oggi ci attende la tappa più corta di tutto il nostro itinerario.
Ieri sera eravamo talmente indaffarati a sbrigare le faccende di fine giornata, che non abbiamo nemmeno avuto il tempo di dare una sbirciatina a quest’incantevole borgo della Val d’Itria, dove villette e trulli non sono solo banale attrazione per turisti, ma ancora abitati dai legittimi proprietari, offrono un originale spaccato di quel che un tempo doveva essere la vita da queste parti.
Ed è in quest’atmosfera d’altri tempi che, punzecchiati da quattro gocce d’acqua, a Tagaro (345m) lasciamo il nostro confortevole appartamento per avviarci sulla via che s’allontana in campagna. Strette stradine e interminabili muretti a secco, dove d’improvviso, al di sopra di un verde mare di spighe, ecco apparire l’abitato di Locorotondo: una candida corona di pietra e calce che, dall’alto della sua collina, sorveglia l’intera valle. Ed è lasciandoci alle spalle quest’immagine “regale” che, senza mai perdere di vista l’onda azzurra del nostro cammino, strada facendo ci fermiamo a Ronziello (50min). Un’altra suggestiva contrada con al centro un’originale “aia”, il piazzale lastricato in pietra che un tempo non mancava mai nelle corti rurali, e che oltre a stendere il grano, serviva anche come lavagna per tracciare il campo da gioco di noi bambini.
Mentre la pioggerellina lascia il posto all’odore di terra bagnata ed erba fresca, lì nella campagna che separa Locorotondo da Martina Franca, ci ritroviamo a camminare gomito a gomito con alcuni podisti del luogo, semplici camminatori e altri al passo di corsa che, ormai in dirittura d’arrivo, al di là del passaggio a livello ci accompagnano fin davanti alla chiesa di Sant’Antonio ai Cappuccini (50min).
Ai piedi della collina, eccoci così pronti allo sprint finale: una via in salita che arrampica fino alla Chiesa del Carmine, dove varcata la monumentale porta di Santa Maria, la nostra tappa termina tra le storiche mura di Martina Franca (435m, 20min).
Tra palazzi e chiese dall’elegante stile barocco, nel pieno della manifestazione per il festival tutto pugliese del “Maggio all’Infanzia”, ci ritroviamo trascinati dalla simpatica sfilata di alcuni artisti di strada. Un’occasione da cogliere al volo, sia per concludere in bellezza la giornata e, visto che oggi è la loro festa, dedicare un sorriso speciale a tutte le mamme del mondo.
Dislivello assoluto 90m. (↑103m, ↓27m).
Tempi di cammino ore 2:00.
Lunghezza tragitto Km 9.