24.10 Forte Naole - GrEsGa

Vai ai contenuti

Menu principale:

24.10 Forte Naole

Diario di Bordo > 2012

24.10.2012  

Creste di Naole “Altopiano meridionale del Baldo”

Per i prossimi giorni le previsioni meteo non promettono nulla di buono, perciò un vero peccato sprecare una così bella giornata! Allora zaino in spalla, Nixy al guinzaglio e via.. su per i sentieri del Baldo, a girovagare tranquilli, senza meta e né limiti, Fantastico!!
Il nostro breve viaggio in auto ci ha portati a parcheggiare in località Pozze di Pralongo (1280 m), poco più a monte di Prada alta, sulla strada che porta al crinale meridionale del Baldo.
Lasciata in basso a sinistra la grande pozza d’acqua di m.ga Pralongo, ci incamminiamo sulla rotabile asfaltata che dirige a nord per il rif. Fiori del Baldo (sentiero CAI n°51) fino al sovrastante curvone, dove lasciata la carrozzabile alla nostra sinistra imbocchiamo il sentiero per i baiti dell’Ortigara (sbarra metallica all’imbocco). Tra caldi colori autunnali, odore di funghi e crepitio di foglie secche, camminando senza fretta nella secolare faggeta e passando strada facendo per i caratteristici baiti, ecco che poco più in alto raggiungiamo il primo pit stop della giornata, la storica chiesetta della madonna della Neve (1438m, ore1:10). Passando ora alti sopra l'attigua pozza d'abbeveraggio del bestiame e attraversata in costante ma leggera salita l'ariosa radura prativa, arrancando a sud/est su per l'opposto pendio boscoso e ritrovata più in alto nuovamente la carrozzabile proveniente dalle Pozze di Pralongo, da lì a poco alla nostra destra (est) imbocchiamo l’ennesima diramazione che risalendo il fianco occidentale delle Creste di Naole e calando poi giù dall'opposto versante, in breve ci porta all’omonimo forte(1675m, 50min ). Lasciato il forte alle nostre spalle e risalito ora il crinale che ad oriente delimita la val di Naole stessa, camminando prima in quota a ridosso dell’originale “muraglia cinese” che segue fedelmente l’affilato profilo spartiacque e calando poi nuovamente giù sul pianeggiante sentiero che da nord a sud attraversa per intero il fondo valle, raggiunta infine a meridione la trasversale carrozzabile segnalata col n°64, ecco che in breve agguantiamo la panoramica terrazza della Casera di Caprino (1360m, ore1:30). Una breve sosta, giusto il tempo di rifocillarci e scattare la foto di gruppo..,e  ridiscesi sul sentiero n°64, questa volta con direzione ovest e tralasciando strada facendo le diramazioni per Caprino prima e Lumini poi, transitando più avanti per malga Zocchi infine  concludiamo alle Pozze di Pralongo (30min).
Dislivello max 450 m.
Tempo di percorrenza
4 ore.
Lunghezza del tragitto
14 Km.


NOTE

Il tragitto effettuato è semplice e non presenta alcuna difficoltà tecnica, e nemmeno eccessivi dislivelli da superare. Prestare un po’ d’attenzione al segnavia bianco-rosso apposto su un sasso, non proprio evidente, che dalla chiesetta della Madonna della Neve ci indirizza alla soprastante pozza e da qui all’inoltro nel limitrofe bosco. I tempi da noi rilevati sono senz’altro eccessivi considerando che abbiamo vagato nel bosco alla ricerca di emozioni più che di prestazioni fisiche, comunque bellissima passeggiata, e con la compagnia di Nixy lo spirito del nostro moto è stato senza dubbio rispettato( Fuge, Tace, Quiesce).

CURIOSITA
La chiesetta della Madonna della Neve è stata eretta dai nobili Carlotti a metà 600 per esser scampati alla peste di manzoniana memoria del1630: avevano intuito che si trasmetteva per contagio, si erano fatti fare un  palazzetto lassù, vi si erano ritirati con la servitù, gran copia di provviste e legna da ardere e vi avevano trascorso due anni, inverni compresi. Erano sopravvissuti ( a Verona di 53 mila abitanti ne morirono 32 mila, più del 60 per cento).

                                                                         




 
Torna ai contenuti | Torna al menu