9.5 Monte Altissimo - GrEsGa

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9.5 Monte Altissimo

Diario di Bordo > 2012
09.05.2012
M.Altissimo di Nago
Approfittando della breve pausa che il maltempo concede, finalmente ritorniamo a sgranchirci le gambe su e giù per i monti di casa nostra, ottima occasione anche per l’amico Cristian, che nell’attesa di cimentarsi su vie più verticali, oggi sperimenterà nuovi sentieri e nuova compagnia. Risalita così l’erta e tortuosa provinciale 208 che da Avio porta a S.Valentino e proseguendo da lì sulla vecchia strada Graziani (ora Sp3), deviando a sud e superata strada facendo una buia galleria, ecco che infine il nostro viaggio in auto termina alla Bocca di Creer (1617m), proprio lì dove si erge il rifugio Graziani, ai piedi dell’Altissimo di Nago.

Camminando sulla strada Graziani in direzione Bocca Navene, ecco che senza raggiungere la panoramica sella alla nostra destra ripieghiamo sull’erto sentiero che s’impenna su per il versante meridionale dell'Altissimo n°615 (20min.). Attraversata una prima fascia boscata e rimontando nel frattempo sulla cresta delle Lastè di Tolghe, camminando poi sulla solare prateria alpestre più in alto ci portiamo a "Busa Brodeghera" (1892m, ore1:30), dove intercettato il tracciato della strada militare che risale direttamente dal rif.Graziani, proseguendo su a monte ci ritroviamo direttamente al Rif.Damiano Chiesa (2060m, 20min.). Purtroppo quest’ingrata primavera anche oggi non si smentisce, infatti la grandiosa vista che ci aspettavamo di ammirare dalla sovrastante croce di vetta è impietosamente offuscata dalla foschia che domina nel basso lago, e così senza tanto indugiare, calando giù nella zona delle trincee, a nord ci portiamo alla chiesetta alpina, dove con sorpresa, come un faro appositamente lì puntato sulla scena principale, un raggio di sole illumina la porzione rivana del Garda. L’inaspettato panorama sui monti dell’alto Garda trentino e l’invitante profumo di speck che fuoriesce dai nostri zaini sono l’ispirazione giusta per accomodarci attorno all'anello in muratura del vicino osservatorio, dove traguardando le vette del circondario, in allegra compagnia consumiamo il meritato rancio.
Giusto il tempo per scattare qualche foto e curiosare tra i manufatti della grande guerra, e ritornati nel frattempo sui nostri passi verso il vicino rifugio, infine imbocchiamo la comoda strada militare che con ampi tornanti digrada giù in picchiata fino al rif.Graziani, nostro punto di partenza (50min.).
Dislivello assoluto 450 m.
Tempo totale di cammino 3 ore.
Curiosità:
L’uomo della Busa di Brodeghera.
Una scoperta eccezionale è stata effettuata nel 1976 sul M.Altissimo di Nago, a 1950m. di quota, in una stretta voragine, profonda circa 70m. permanentemente invasa da neve e ghiaccio.
Sul fondo della Busa Brodeghera, un gruppo di speleologi ha rinvenuto lo scheletro di un individuo di circa vent’anni, zoppo, con una ferita al capo che forse ne aveva causato la morte, e che portava con sé alcuni oggetti personali, databili al V-IV secolo a. C.
Si ritiene che fosse un cacciatore, caduto per cause accidentali; nel suo equipaggiamento, infatti, è presente il fodero di un coltello analogo a quello raffigurato su un frammento di situla proveniente da Welzelach (Austria) sul quale è rappresentato un uomo intento alla caccia alla lepre, che porta sul fianco lo stesso tipo di oggetto. Non si può tuttavia escludere che il ritrovamento sia connesso con pratiche culturali come il sacrificio umano, o con una particolare forma d sepoltura.

                                              





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