06.3 M. Gazza - GrEsGa

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06.3 M. Gazza

Diario di Bordo > 2014
M.Gazza
Valle dei laghi
06/03/2014

Dove il silenzio è un bene prezioso….Questa è la scritta che campeggia sul cartellone d’ngresso a Margone (950m), il piccolo borgo abbarbicato sulle pendici meridionali del M.Gazza, la lunga dorsale che chiude a nord l’ampia valle dei Laghi, e che nel suo settore settentrionale culmina con la Paganella. Assorti dall’incantevole tranquillità e dai originali murales che ne affrescano i grigi muri, uscendo dall'abitato lasciamo l’auto nei pressi del piccolo cimitero per proseguire poi a piedi sulla carrozzabile, che abbandonando ben presto il pianoro prativo s'immerge nel boscoso versante misto di faggio e pino silvestre. Dopo alcuni erti tornanti intersechiamo il sentiero di S.Antonino (1150m, 20min.), che dal centro di Margone sale su per la massima pendenza, e così, nell’intento di evitare i monotoni tornanti, decidiamo di abbandonare l’asfalto per avventurarci sul campestre tracciato che prosegue alla nostra destra. Complice un spesso e inviolato manto nevoso, ben presto l’erta risalita si fa sempre più impervia, ma ormai il “dado è tratto” e non ci rimane che adeguare il nostro passo, stringere i denti e continuare ad arrancare fino ad abbandonare la fascia boschiva e guadagnare il soleggiato pendio alpestre. Letteralmente sprofondati nella neve, invece di proseguire su per la massima pendenza risaliamo diagonalmente verso S, in direzione della ben visibile sbarra metallica posta nei pressi di Malga Gazza (1550m, ore1:15). Giusto il tempo di riprendere fiato e ammirare l’entusiasmante panorama che a meridione spazia sull’intera valle dei laghi fino al Garda, ed ecco che con un ultimo strappo superiamo l’erta rampa che a N porta ad agguantare la flessuosa dorsale del Gazza, e proseguendo così sull’aereo sentiero n°602, immersi nell’immacolato silenzio invernale, ammiriamo stupefatti il nuovo spettacolo che si apre dinnanzi a noi. Mentre alla nostra destra E, è di scena la triade del Bondone, alla nostra sinistra W padroneggia il maestoso Brenta. Rimanendo sull’evidente traccia del sentiero 602 proseguiamo senza meta verso nord, fintantoché giunti in prossimità di un capanno da caccia, l’inesorabile scorrere del tempo ci obbliga di malavoglia ad un stretto giro di boa (1690m, 45min.), e rinunciando così ad altri entusiasmanti panorami, ritornati sui nostri passi fino a Malga Gazza (30min.) e proseguendo da lì sulla zigzagante strada forestale, recuperato nuovamente l’intersezione con il sentiero di S.Antonino (50min.) e imboccandone ora il tratto finale che digrada giù alla nostra destra, infine velocemente concludiamo giù a Margone (20min.).
Dislivello assoluto 540 m.
Tempo totale di cammino
4 ore.
Lunghezza tragitto
13 Km.

                                   


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