17.10 M. Creino - GrEsGa

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17.10 M. Creino

Diario di Bordo > 2014
M.Creino
17/10/2014

Abbandonata a Loppio la ss240 che collega il Garda alla Vallagarina, alla nostra sinistra prendiamo la tortuosa ed erta strada per la “Val di Gresta”, e appena superato l’abitato di Pannòne, giusto in pieno tornante lasciamo la provinciale per imboccare la stretta via che a sinistra prosegue tra coltivi di cavolo e sedano-rapa, e oltrepassata nel frattempo la chiesetta di S.Rocco, ecco che proprio là dove il stradello si biforca, lasciamo l’auto per dare inizio alla nostra escursione sulle pendici meridionali del M.Creino.

Incamminandoci sul segnavia n°F18, che alla nostra destra dirige a W (700m), proseguiamo comodamente fino al punto in cui il sentiero per le trincee del Creino, abbandonata qui la pianeggiante carrabile per “Maso Naranch”, s’inerpica su a monte alla nostra destra N (945m, 20min.). Immersi nel fitto bosco arranchiamo su per l’erto versante, fino a sbucare nell’area monumentale della Grande Guerra (1240m, 40min.), dove con nostra sorpresa, proprio qui, a due passi dal Garda, ci ritroviamo a camminare in un intricato dedalo di trincee, postazioni d’artiglieria e ricoveri scavati nella roccia. Tutto questo faceva parte del strategico presidio dell’esercito austroungarico, che oltre all’ottima vista sul Garda e la sottostante Vallagarina, gli permetteva anche di scambiare colpi d’artiglieria con le postazioni italiane di stazza a Limone sul Garda. Dopo aver curiosato tra i fossati e i vari manufatti del ben conservato sito, risalendo verso monte arriviamo sulla sommità del Creino, dove vagando tra i caratteristici e fertili orti avvistiamo la bianca croce di vetta (1295m, 50min. + 30min. per curiosare sull’ampio tavolato sommitale).
Dopo la sosta, passando nuovamente per le trincee e ritornando più in basso nel folto bosco, da lì a poco individuiamo la diramazione del circuito per mountain-bike, che staccando giù alla nostra destra porta direttamente al panoramico e idilliaco balcone di “Maso Naranch” (850m, ore1), una terrazza prativa dall'invidiabile vista sul Garda e l'Altissimo di Nago. Da qui, imboccando l’unica via d’accesso all’amena radura, ritorniamo comodamente al nostro punto di partenza (30min.).
Dislivello assoluto 600 m.
Tempo di cammino ore 3:50.
                                                                       


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