8.1 M.Sparvieri - GrEsGa

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8.1 M.Sparvieri

Diario di Bordo > 2014
S.Giorgio/M.Sparavieri
08/01/2014

Lasciata la fosca e grigia atmosfera che regna in pianura oggi risaliamo sull'assolato altopiano della Lessinia, dove ciaspole ai piedi, dalla conca  di S.Giorgio (1500m) ci incamminiamo lungo l'ondulato profilo che a nord s'affaccia sulla Val dei Ronchi. Seguendo il sentiero della dorsale alta della Lessinia n°250, con direzione N superiamo gli impianti di risalita di Castel Gaibana, e aggirata con un’ampia curva la collina su cui è appollaiata l'omonima malga in breve perveniamo a Bocca Gaibana, dove abbandonata la comoda carrareccia (qui riservata alla pista da fondo) iniziamo ad arrancare sul ripido pendio del Dosso di S.Nazzaro (1693m). Proseguendo ora verso W, mantenendoci a debita distanza dall’aereo ciglio che s’affaccia sulla profonda “val dei Ronchi” ci ritroviamo ben presto al cospetto dell’ulteriore e ancor più erta china che conduce alla croce di vetta del M. Sparavieri (1797m, ore1:40.) massima elevazione della nostra escursione. Dall’alto della cima salta subito all’occhio la contrastante morfologia che caratterizza questo angolo della Lessinia, infatti mentre a meridione il pendio cala dolcemente verso la conca prativa delle Gasparine, il versante N diviene inaspettatamente roccioso, e con un salto da brivido (circa mille metri) precipita vertiginosamente nella profonda valle dei Ronchi. Giusto il tempo per una foto di gruppo, e giù in picchiata dal versante meridionale terminiamo la nostra discesa in prossimità della Pozza Morta, dove fatti pochi passi lungo il bordo della pista da sci (carrareccia n°250) sul lato opposto della stessa imbocchiamo l'erta traccia che a est sale direttamente fino alla cima del M.Tomba (1766m, 50min.). La meritata sosta è un'ennesima occasione per ammirare il luminoso panorama che spazia sull'immacolato altipiano, e digradando ora giù  dal versante meridionale, allungando un po’ il giro verso località Branchetto e calando da lì a poco giù alla nostra sinistra nell’avvallamento della pozza d’acqua di Casara Campolevà, risalito poi l’ultimo dosso fin su alla malga stessa, a nord puntiamo direttamente al parcheggio di S.Giorgio (50min.).
Dislivello assoluto 300m.
Tempo totale di cammino ore 3:20.
Lunghezza del tragitto 10 Km.

                                                      


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