14.6 Cima Telegrafo - GrEsGa

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14.6 Cima Telegrafo

Diario di Bordo > 2011
14/06/2011 M.Baldo
da Prada al rif. Telegrafo
La nostra escursione ha inizio a 1280m di quota presso località Pozze di Pralongo (5Km da Prada), là dove finito l’asfalto incomincia la mulattiera cementata per le creste del Baldo.

Lasciata l’auto e la solare radura, dritti a N ci incamminiamo sulla carrareccia che alzandosi di quota s’immerge fin da subito nella bella faggeta che ammanta le propaggini meridionali del Baldo, dove transitando strada facendo sotto le creste di Naole e senza mai perdere di vista il nostro azzurro lago, su in alto ci portiamo direttamente alla stazione a monte dell’impianto di risalita di Prada-Costabella  e all’adiacente rifugio Fiori del Baldo (1850m, ore1:30). Persistendo a nord sul tracciato dell'ampia mulattiera e transitando nel frattempo sotto il rifugio Chierego, ecco che al successivo crocicchio di Bocchetta Coal Santo (1993m, 30min.) con un ultimo strappo raggiungiamo Passo del Camino (2150m, 20min.), strategico valico di collegamento tra i due opposti versanti del Baldo. Cambiando completamente scenario, con vista sulla Val d’Adige e passando ai piedi dei caratteristici pinnacoli rocciosi che caratterizzano questo passaggio, giù dal tortuoso e scosceso tracciato proseguiamo poi in piano verso nord, dove passando in breve sequenza sotto la Vetta delle Buse e Punta Sas Caga, risalita più avanti l'esile traccia che stacca alla nostra sinistra, infine eccoci al panoramico e solitario rif. Telegrafo (2147m, 30min.) dove impossibile resistere ad una capatina sulla sovrastante crocce di vetta.
In partenza dal rifugio Telegrafo questa volta ci manteniamo sul dirupato versante occidentale di punta Sas Caga fino a ritornare più a sud nuovamente sul segnavia n°658 che valicando il suggestivo passo del Camino porta alla bocca di Coal Santo. Variando anche qui il tragitto dell’andata e rimanendo stavolta sul versante orientale della Costabella, raggiunto più a sud il rif. Chierego non ci rimane che ricalcare fedelmente il medesimo tracciato fatto al mattino per concludere così la nostra escursione al punto di partenza (ore 2:20).
Dislivello assoluto. 867 m.
Tempo totale di percorrenza ore 5:10.  
                                             
Curiosità:
Operazione “Nikolaus”
Il 28 ottobre del 1944, nella zona interessata dalla nostra escursione ebbe luogo il grande rastrellamento nazi-fascista, con l’intento di stanare i partigiani della brigata Avesani che qui operavano. “L’Operazione Nikolaus” prevedeva di chiudere su tre lati il versante ovest del M.Baldo e di lasciare un varco solo verso l’alto in direzione di cima Telegrafo, in ambiente spoglio e facilmente controllabile. Due gruppi di combattimento, rispettivamente ad “Ovest” dalla strada gardesana a quella di Prada, e ad “Est”, dalla strada di Prada alle creste di Naole, dovevano procedere da sud a nord con l’ordine perentorio di annientare i banditi e di concludere l’operazione entro le ore 17. L’operazione non riuscì completamente, infatti i partigiani non accettarono lo scontro aperto, visto la sproporzione di mezzi e uomini, n’è caddero nel tranello di fuggire verso l’alto. Un gruppo, trovandosi già in quota al baito forestale del Forcellin, riuscì a scavalcare Bocchetta di Coal Santo prima che fosse chiusa, e a rifugiarsi a Pravazzar di Sotto e di qui nelle zone di Spiazzi e Ferrara di M.Baldo; gli altri rimasero in basso, trovando rifugio nelle numerose forre create dalle lingue glaciali e dai corsi d’acqua, in cui i rastrellatori  nazisti non si arrischiavano a entrare.



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