18/12 Pian di Festa - GrEsGa

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18/12 Pian di Festa

Diario di Bordo > 2021
Pian di Festa
18/12/2021
Con poche idee sul dove andare ma con tanta voglia di camminare, alla fine rieccoci sui fedeli e sicuri sentieri del Baldo, la montagna di casa dove lasciata l’auto poco a monte di Ferrara di M.Baldo, proprio difronte alla pittoresca malga dalla forma “ottagonale” (850m) lasciamo la provinciale per imboccare via Egidio Meneghetti, una stradina secondaria dove passando dinnanzi alla colonia “Fortunata Gesnei” e mantenendoci alti sopra il villaggio turistico di Albarè risaliamo al Passo della Crocetta (990m, 20min). Oltrepassata la sbarra metallica e ignorati i sentieri che a destra s’inoltrano nel fitto bosco del M.Cor, dritti dinnanzi a noi non rimane che seguire la comoda forestale del segnavia 656 che giù dal versante orientale del Castel Cucco va’ a intercettare la palina bianco-rossa del 660 (860m, 20min), il sentiero che sarà poi la nostra via di risalita. Proseguendo in discesa nel frattempo arriviamo là dove la forestale si biforca, due diverse direzioni per la medesima meta, e dove proseguendo a destra da lì a poco lasciamo il bosco per sfiorare poi il bordo di una vasca per la raccolta dell’acqua e atterrare così sul Pian di Festa, un paesaggio bucolico disegnato dalle geometriche figure di vigneti e orti dove tirando dritti sul viottolo che attraversa la successiva area prativa nel frattempo ci portiamo tra le cascine di località “Tese” che si trovano a margine del piccolo altipiano (700m, 20min). Seguendo il viottolo che dirige a nord e mantenendoci all’esterno degli orti nel frattempo andiamo a incrociare nuovamente il sentiero 656 che qui risale da Belluno Veronese (670m, 15min), e dove una specifica indicazione invita a deviare dal percorso ufficiale per raggiungere le vicine gallerie e i resti di trincee della Grande Guerra. Dopo aver curiosato tra i manufatti militari e immortalato uno scorcio sulla sottostante val d’Adige e l’abitato di Belluno Veronese, tornati al precedente bivio stavolta seguiamo verso monte l’indicazione per Ferrara di M.Baldo, un breve tratto di strada forestale che poco più in alto abbandoniamo per seguire il vecchio sentiero che poco in disparte e ormai abbandonato a se stesso s’inerpica fin a intercettarla nuovamente al crocevia già incontrato nell’andata (855m, 40min). Conclusa così la nostra escursione sul Pian di Festa non ci rimane che risalire l’erto e un po’ monotono sentiero che aggirando stavolta il versante settentrionale del Castel Cucco va’ a guadagnare lassù in alto il valico di Passo del Casello (1079m, 50min). A questo punto della giornata, vista l’ora ancora favorevole alla provinciale per Ferrara preferiamo persistere verso monte sul sentiero 660, un tratturo ben battuto che tra coraggiosi vigneti d’alta quota e scheletriche faggete nel frattempo porta tra i pascoli che si distendono ai piedi del dosso di casara Gambone, un solare alpeggio con tanto di cavalli al pascolo dove rispettando l’area privata andiamo ad agguantare la trasversale carrozzabile che alle pendici della Costa Matta porta a Novezza (1220m, 40min), pascoli innevati e ben soleggiati che ben si prestano alla sosta spuntino.
Per il ritorno in valle si prosegue per un breve tratto sulla strada forestale verso nord prima di deviare nel bosco sul sentiero 660, dove passando per la pittoresca e antica “Fonte della Teja” e ricalcando più avanti il sentiero che ci ha portato fin quassù, in costante discesa torniamo al passo del Casello (40min), dove a questo punto basta seguire il nastro asfaltato della provinciale per concludere al punto di partenza (15min).
                           
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