01/10 Vajo dell'Orsa - GrEsGa

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01/10 Vajo dell'Orsa

Diario di Bordo > 2020
M.Baldo
Vajo dell’Orsa
01/10/2020
Frequentato da pellegrini e viandanti per salire al mistico Santuario della Corona, questa volta l’erta scalinata che sale dal fondo della Val d’Adige è solo l’inizio del nostro periplo che ci porterà ad attraversare il nuovo ponte sospeso sul vajo dell’Orsa, una suggestiva e inedita vista sulla profonda forra pazientemente scavata dal rio Bissole.

Imboccata a Brentino la scala del pellegrino (187m) e passando da lì a poco per il punto panoramico che s’affaccia sulla Val d’Adige (403m, 25min) e più in alto ancora per la grotta votiva dedicata alla Madonna, ecco che nel frattempo arriviamo al bivio col sentiero che cala nel vajo dell’Orsa (40min). Abbandonata così la scala per il Santuario e aiutati nella discesa da tratti attrezzati con cavo di cortesia, giù per lo scosceso sentiero arriviamo senza particolari difficoltà all’imbocco del nuovo ponte tibetano (650m, 40min). Giusto il tempo d’attraversare la forra e digradare brevemente giù in riva al torrente, e dopo aver immortalato qualche suggestivo scorcio sulle cascatelle che balzano tra le pietre non resta che attaccare l’opposto versante, dove tralasciando nel bel mezzo del bosco la diramazione destra per Brentino (30min) alla fine della salita sbuchiamo nella radura di Malga Orsa (10min), un solare ripiano erboso che affacciato sulla Val delle Pissote invita ad una breve sosta. Sul margine opposto del prato riprendiamo il sentiero che nel bosco si alza sempre più sulla Val delle Pissote, e abbandonando più avanti l’indicazione per Ferrara di M.Baldo (20min), ecco che deviando sull’anonima ma ben evidente traccia che ancor più erta risale alla nostra destra, tra odore di muschi e funghi nel frattempo agguantiamo l’asfalto della carrabile che risale da Ferrara (15min), dove giusto il tempo di muovere pochi passi verso monte, e intrufolandoci nuovamente nel bosco per sentiero approdiamo agevolmente a Passo Crocetta (990m, 20min). Proseguendo ora al di là della sbarra sulla strada sterrata che traversa il versante orientale del monte Castelcucco, al bivio più in basso abbandoniamo l’indicazione per il passo del Casello (15min) per seguire ancora pochi metri di sterrata prima di deviare sul poco evidente sentiero che alla nostra sinistra cala tra gli orti e le cascine del Pian di Festa (670m, 25min).
Sotto le fronde di un pero dai frutti ormai ben maturi consumiamo il nostro frugale spuntino prima d'abbandonare l’idilliaco pianoro e seguire senza dubbi d’orientamento la carrozzabile che s’allontana a sud, una pianeggiante sterrata dove tralasciando strada facendo l’indicazione per Rivalta e ancor più avanti quella per malga Orsa, deviando quasi al termine dello scosceso e monotono tratto cementato sul sentierino che a destra digrada giù dalla scarpata, ed ecco che alla fine della discesa non resta che attraversare il torrente per concludere così la giornata al punto di partenza (ore1:15).
Dislivello assoluto 803m.
Tempo di cammino ore 4:40.
Lunghezza tragitto Km. 14.
                                                  
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