09/07 Odle di Eores - GrEsGa

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09/07 Odle di Eores

Diario di Bordo > 2020
Alta via Günther Messner
09/07/2020
Finalmente luglio, lunghe giornate con il sole che sembra non voler tramontare mai. L’ideale per sobbarcarsi qualche chilometro in più e intrufolarsi a nord di Bolzano nell’idilliaca Val di Funes, uno dei più suggestivi paesaggi alpini dove tra scuri boschi di conifere e dolci pendii pascolivi ci aspetta “L’alta via Günther Messner”, un percorso con alcuni tratti attrezzati ma mai difficili, che sul crinale delle Odle di Eores offre incantevoli viste sull’intero comprensorio dolomitico.

Lasciata l’auto alla Russiskreuz (1729m), al di là della strada iniziamo subito col rompere il fiato sul sentiero che risale nel bosco, un’erta via che tra radici affioranti e scorci sull’arrotondato profilo del Plose si alza velocemente di quota fino a sbucare dall’ombra degli abeti (35min) e introdurci nell’aspro paesaggio alpino. Mughi, ghiaioni e un primo verticale tratto attrezzato, ed ecco che tralasciando il sentiero che sale da S.Maddalena, tra fresche fontanelle d’acqua e lussureggianti prati d’alta quota approdiamo alla sella di Col Magrei (2160m, 30min), eccezionale punto panoramico sulle aguzze crode delle Odle, tanti aghi appuntiti che al di là della Val di Funes sembrano voler pungere il cielo. Da qui in poi l’evidente sentiero e le chiare indicazioni dell’Altavia Günter Messner non lasciano dubbi d’orientamento, e girate le spalle all’erbosa gobba di Col Magrei non resta che proseguire ad est, dove tralasciando da lì a poco la deviazione destra per Malga Zannes e passando sotto Cima Lavina Bianca, tra magri tappetti d’erba e curiose pecore al pascolo più avanti arriva il momento di abbandonare momentaneamente il sentiero maestro (ore1:20) per deviare sulla rocciosa traccia che stacca a sinistra. Un brusco cambio di pendenza dove aiutati nel tratto più impervio da un cavo di cortesia, guadagnata la frastagliata cresta affacciata sulla settentrionale Val di Eores risaliamo l’erta china che porta in vetta al Tullen (2653m, 20min), massima elevazione dell’intera catena montuosa con eccezionale vista ravvicinata sul Sass de Putia, il Pelmo, il Puez, e le prospicenti Odle di Funes. Ridiscesi velocemente al precedente bivio (15min) riprendiamo la nostra marcia verso est fino all’attacco vero e proprio della via ferrata (10min). Alternando da qui in poi la vista sul Sass de Putia a quella sulle Odle, fra intriganti tratti attrezzati ed un estenuante traversone a mezzacosta affacciato a mezzogiorno, alla fine della lunga dorsale ci ritroviamo ai piedi di una verticale scala (ore2:00), dove superata l’ultima croda non resta che proseguire per prato fino a Forcella de Putia (2357m, 40min), cruciale giro di boa della nostra escursione e punto ideale per la sosta rancio.
Per il ritorno la via che ci aspetta è ancora lunga, e così digradando nel canalino roccioso che scivola giù ad ovest, tralasciando all’ennesimo bivio l’indicazione per il Passo delle Erbe e lasciandoci guidare dall’immancabile segnavia “GM” della Günther Messner (20min), seguendo l’evidente e interminabile traccia che a ovest corre ai piedi dell’aggettante versante settentrionale della lunga cordigliera dolomitica, tra freschi ruscelli, colate di sfasciumi e lussureggianti pascoli, lasciandoci alle spalle le incombenti pareti rocciose non resta che digradare giù nella fascia boscata e concludere la nostra avventura là dov’era iniziata (ore1:50).
Dislivello assoluto 924m.
Tempo di cammino ore 7:50.
Lunghezza tragitto Km 19.
                                                         
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