23/07 Laghi di Strino - GrEsGa

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23/07 Laghi di Strino

Diario di Bordo > 2021
Passo del Tonale
Laghetti di Val Strino
23/07/2021
Approfittando di questa splendida giornata di sole eccoci qui al Passo del Tonale, dove seguendo le indelebili tracce della prima guerra mondiale risaliremo il versante sulla sinistra orografica della Val di Sole fin a sederci in riva ai laghetti di Strino, dove assorti nell’incantevole scenario alpino divien difficile anche solo immaginare che poco più di un secolo fa, con tutto questo bendidio davanti agli occhi l’uomo non abbia saputo far di meglio che distruggere tutto, perfino sé stesso pur di combattere l’ennesima guerra.

Dal parcheggio della seggiovia Valbiolo (1909m) la nostra giornata inizia risalendo la strada che a monte porta all’Ospizio di San Bartolomeo (1971m, 10min), un’antica struttura per ospitare pellegrini e viandanti dove tirando dritti a est e ignorando al primo bivio che incontriamo la carrareccia per malga Valbiolo, alla successiva biforcazione deviamo sul sentiero 160 che a sinistra risale in diagonale tra pascolo e bosco fin sul piazzale antistante il forte Zaccarana (2096m, 40min), una poderosa fortezza austriaca che assieme al dirimpettaio forte Presanella qui sbarrava l’accesso alla Val di Sole. Tralasciando ora il segnavia 160 che sarà poi il nostro rientro, sul retro del forte imbocchiamo il sentiero che sempre più erto s’inerpica nel rado bosco e traversa poi tra gli alti pascoli dell’Alpe del Tonale, una traccia ben evidente che su per le propaggini erbose di Cima Biolca s’innalza fin sul crinale per abbassarsi poi nella sella che separa il Biolca stesso dal Monte Tonale Orientale (2600m, ore1), altra occasione per ammirare la grandiosa vista sull’algido gruppo della Presanella e la Val di Sole prima di calare ulteriormente di quota nella conca della Città Morta (2500m, 10min), resti di muri in pietra che rivelano il perimetro di quel che era il quartier generale austro-ungarico. Proseguendo a questo punto a nord/ovest sotto la cresta rocciosa che unisce il Monte Tonale Orientale alla Punta d’Albiolo, nel frattempo arriviamo al crocevia di Val del Castel (2656m, 50min), dove tralasciando la deviazione per il Torrione d’Albiolo e raggiunta poco più a nord la massima elevazione della giornata (2691m), ecco che giù a destra andiamo a intercettare il segnavia 137 che qui risale dalla Val Strino (20min). Riservandoci la discesa in valle per il rientro e proseguendo dritti a nord, ben presto arriva il momento d’abbandonare anche l’impervio sentiero per il Monte Redival e calare giù a destra in riva ai pittoreschi laghetti di Strino (1592m, 10min), una solare conca ai piedi del Redival dove tra morbide zolle pregne d’acqua e lanuginosi eriofori non rimane che trovare un posto asciutto e sederci lì, a fantasticare davanti al mega schermo proiettato sul glaciale scenario della Presanella e dell’Adamello.
Tra un morso al panino e un scatto fotografico non rimane che tornare a ritroso sul sentiero 137 fin al precedente bivio, dove digradando stavolta giù a stretti tornanti tra i pascoli della Baita Porzelain e guadato il torrente Strino, passando nel frattempo dal sentiero 137 al 160 proseguiamo sulla destra orografica della valle fin giù nel bosco, dove tralasciato all’ennesimo bivio l’indicazione per malga Strino a destra proseguiamo sul sentiero “Bozerlait” (ore1), fin a chiudere il circuito ad anello al forte Zaccarana (20min). Sul sentiero risalito al mattino a questo punto non resta che tornare sui nostri passi giù all’Ospizio di San Bartolomeo (30min), il posto e momento giusto per brindare alla bella giornata prima di concludere soddisfatti e appagati là dove l’avventura è iniziata (10min).  
Dislivello assoluto 800m.
Tempo di cammino ore 5:20.
Lunghezza tragitto Km. 19.  
Note:
Come oggi ha fatto una parte del gruppo, volendo dai laghetti di Strino si prosegue oltre su per il sentiero 137, un tratto alpinistico e più impegnativo che tra sfasciumi e rocce porta sulla cima del monte Redival (2793m, calcolare circa ore 1:30 A/R).
                                 
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