09/10 Cima Lobbia - GrEsGa

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09/10 Cima Lobbia

Diario di Bordo > 2020
Cima della Lobbia
09/10/2020
“Il bosco è la casa del cimbro, il tetto è il cielo, le finestre gli spazi tra le foglie, e le porte…le ha rubate il vento”
 
Questa poesia la dice lunga sulla cultura e il carattere dei Cimbri, la fiera e laboriosa comunità bavarese che fin dall’anno mille popola questo estremo lembo orientale della montagna veronese. Un affascinante intreccio tra paesaggio, cultura e tradizioni che oggi ci porta a curiosare tra gli alpeggi e le contrade dell’alpe di Campofontana, dove tutt’ora sono ben conservate abitazioni e sculture dell’architettura cimbra.

Tralasciata la strada che dall’ampio parcheggio di Campofontana (1225m) cala al vicino borgo di Pagani, per segnavia 205 risaliamo l’agevole viottolo che su per le pendici del colle Fontalon va’ a intercettare la medievale via Vesentina, un traversone che verso nord si mantiene a mezza costa lungo il versante occidentale della “Sondelaite”, l’erbosa dorsale che domina l’alpe di Campofontana e le sue contrade. Con le creste del Baldo che a ovest fanno da sfondo all’ondulato altopiano lessinico e ignorato strada facendo il sentiero che sulla sinistra sarà poi il nostro rientro (35min), passando in leggera salita sotto il monte Formica e tralasciando da lì a poco anche la sterrata che sale a malga “ Porto di Sopra”, ecco che deviando momentaneamente dal nostro sentiero a destra rimontiamo direttamente sul cucuzzolo di Cima Lobbia (1672m, 45min), un primo punto panoramico sulla Val di Chiampo che ben merita la prima foto di gruppo della giornata. Recuperato giù in basso il segnavia 205 ora ci infiliamo nella fascia boscata che digrada a nord, un lungo saliscendi nel suggestivo sottobosco autunnale dove stando attenti a non scivolare sull’umido tappeto di foglie e passando nel frattempo per il crocicchio di passo Laghetto (1528m, 40min), ecco che sbucati dall’ombra del bosco ben presto perveniamo all’ormai vicino passo della Scagina (1548m, 20min), altro strategico collegamento con la Val di Chiampo. Tralasciando qui l’indicazione destra per il rif. Bertagnoli e mantenendoci alti sui verdi pascoli dell’all’alta Val Frasèle, seguendo l’agevole mulattiera d’arroccamento a nord perveniamo al successivo passo di Ristele (1695m, 20min), dove affacciati sul dirupato versante orientale delle piccole “Dolomiti Vicentine” guadagniamo facilmente il culmine del dosso erboso che si eleva alla nostra sinistra, ottimo punto d’osservazione sul sottostante pianoro delle Montagnole, la conca di Recoaro e i suoi monti (10min). Consumato il nostro frugale spuntino e scattata una foto davanti a Malga Frasèle di Sopra arriva il momento di girare le spalle ai verdi pascoli e intrufolarci nuovamente nella faggeta, dove nella luce soffusa dell’umida foschia che a quest’ora sale da valle, tornando sui nostri passi risaliamo al bivio posto ai piedi di Cima Lobbia, dove costeggiando il muretto a secco dell’antico confine e aggirato più a sud il monte Formica (ore1:35), stavolta al di là della recinzione deviamo sulla traccia che cala nell’Alpe di Campofontana.
Abbassandoci così tra i pascoli e passando accanto a una pozza d’acqua, sulla sterrata per Pagani d’improvviso ci ritroviamo accodati a una processione di mucche in transumanza, che tra muggiti e scalpitìo di zoccoli ci accompagna fin tra le viuzze dell’antica contrada (1260m, 20min), dove un’ultima foto dinnanzi alla caratteristica fontana coperta è quel che ci vuole prima d’imboccare la via che a sud fa ritorno al nostro punto di partenza (15min).
Dislivello assoluto 470m.
Tempo di cammino ore 5.
Lunghezza tragitto Km 15.      
                                      
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