25/03 M.Cornetto - GrEsGa

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25/03 M.Cornetto

Diario di Bordo > 2022
Folgaria
M.Cornetto della Vigolana
25/03/2022
Il Monte Cornetto fa parte del Gruppo della Vigolana, una piccola catena di montagne trentine che si trova tra la Val d’Adige e la Valsugana, un’eccezionale punto d’osservazione su quei stessi altipiani che un tempo furono teatro dei più cruenti eventi della “Grande Guerra”. Il posto giusto per non dimenticare le sofferenze del passato e trovare un po’ di sollievo dalle tragedie del presente.

Fra crocchi in fiore e cinguettio d’uccelli, dinnanzi al pittoresco Chalet di Passo Sommo (1340m) imbocchiamo la sterrata forestale che al di là della statale risale tra i prati per infilarsi poi nel bosco. Una suggestiva atmosfera tutta primaverile che profuma di resina e legno appena tagliato, e dove lì nella penombra di abeti e faggi, a dispetto del calendario ci ritroviamo ancora una volta a calpestare croste di neve ghiacciata. Un’insidia questa che non impedisce di proseguire per la nostra strada e tralasciare nel bel mezzo del bosco una prima deviazione “Vertical” per il Cornetto, prima di sbucare tra i pascoli che un tempo erano l’alpeggio di malga “Cornetto di dentro” (1520m, 30min). Abbandonata qui la forestale che sarà poi il nostro rientro, verso monte arriva il momento di deviare sul segnavia 451, un brusco cambio di scenario e di pendenza, dove in campo aperto e ben soleggiato arranchiamo senza tregua su per una brulla e setosa pista erbosa, una dura prova per gambe e fiato che in alto ci riporta nuovamente nella folta abetaia prima di intrufolarci nella macchia dei mughi, e guadagnare così la quota dove il magro tappetto erboso sfuma tra le rocce del crinale. Con il profondo baratro della Valsugana ai nostri piedi e la cima del Cornetto che lassù in alto sembra farsi gioco di noi, non resta che appellarci alle ultime energie rimaste ed attaccare senza indugio l’erto sentiero che nell’intricata macchia dei mughi porta all’anticima del Cornetto (1997m, ore1:35), altro bivio dove tralasciando per ora l’indicazione che invia al rifugio Paradiso, su segnavia 425 rimontiamo direttamente sulla cima principale del Cornetto stesso (2060m, 10min), la nostra meta. Tra un morso al panino e un sorso di tè caldo, lì sul cucuzzolo ci ritroviamo a far la spola tra l’osservatorio che  orientato a S/W offre la vista sul Brenta, Vallagarina, Baldo, Pasubio, e l’altro invece che a N/E punta sulla Valsugana, il Lagorai e le Dolomiti di Fassa, un rituale quello di dare un nome ai monti a cui non possiamo rinunciare prima d’abbandonare la vetta e calare giù al precedente bivio dell’anticima, dove stavolta a destra seguiamo il sentiero 425, una scoscesa discesa che nel folto dei mughi corre lungo la dorsale sud-ovest fin ad atterrare nel solare pianoro del rif. Paradiso (1608m, 45min).
Con il rifugio ancora chiuso, qui non possiamo far altro che immortalare una vista sul solare altopiano folgaretano, prima d’imboccare la forestale che a est s’intrufola nuovamente nel bosco e porta dritto tra i pascoli di malga “Cornetto di Dentro” (30min), dove fatta eccezione a una breve digressione che strada facendo ci porta su un sentiero secondario (10min), per il resto seguiamo integralmente la forestale del mattino, per concludere così in bellezza la giornata attorno ad un tavolo del confortevole Chalet di Passo Sommo (20min).
Dislivello assoluto 700m.
Tempo di cammino ore 4.
Lunghezza tragitto Km 10.
                                    
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