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08/04 Montisola

Diario di Bordo > 2015
Lago d’Iseo
Il periplo di Montisola
08/04/2015
Proviamo a immaginare di camminare lungo viottoli acciottolati fiancheggiati da muri a secco, e attraversare vecchi borghi in pietra, immersi nel silenzio di una tranquillità disarmante. Sembra impossibile, eppure grazie al suo speciale status di isola, proprio qui su Mote Isola, nel centro del lago d’Iseo, a due passi dal frenetico stress della vita quotidiana abbiamo riscoperto un angolo di vita d’altri tempi, quando l’attività dell’uomo era dettato ancora dal lento ritmo della natura.

Lasciata l’auto a Sulzano e proseguendo lì il nostro viaggio con la motonave, al di là del stretto canale approdiamo sulla punta sud-orientale di Monte Isola, e precisamente al pontile n°3 di Peschiera Maraglio (198m), punto d’inizio della nostra escursione. Giusto il tempo di percorrere il breve tratto di lungo lago che a nord porta all’ufficio informazioni, ed ecco che alla nostra sinistra l’indicazione per il Santuario di Ceriola ci indirizza su per la stretta scala che in alto intercetta la strada principale dell’isola. Lasciato così il piccolo borgo e la riva del lago, sul lato opposto della strada risaliamo l'acciottolato sentiero che tra alberi, arbusti e spettacolari scorci sul basso lago e le sue torbiere, nel frattempo porta ad un’amena area picnic, dove l’incantevole panorama si completa con la vista sull’isola di S.Paolo e la Rocca Martinengo. Proseguendo a nord tra terrazzamenti coltivati a olivo e piccoli vitigni, strada facendo ci ritroviamo a curiosare nell’antico borgo di Cure (456m, 50min), un piacevole intermezzo lungo il cammino dove preferendo alla via principale per il santuario la più spartana mulattiera che si allontana a sud, con più ampio giro tra terrazze prative e antichi castagneti, infine risaliamo comunque sulla panoramica cima di Montisola e al mistico Santuario di Ceriola (600m, 30min), un strategico punto d’osservazione sull’intero lago e la miriade di monti che gli fanno da cornice. Dopo la doverosa visita all’interno del Mariano Santuario, ridiscendendo ora a N giù dalla più comoda stradina ciottolata e transitando nel frattempo tra le case in pietra e i portali di Masse (400m, 40min), nella nostra calata a lago ecco che più in basso giungiamo all'ennesimo borgo di Siviano (260m, 20min), ottima occasione per un veloce pit-stop prima di proseguire a sud lungo la strada asfaltata fino a località Menzino, dove una breve digressione verso l’interno ci porta ai piedi della poderosa Rocca Martinengo (285m, 30min).
Ritornati sull’asfalto della precedente strada e ripreso il nostro giro ad anello verso sud, passando per il panoramico promontorio che sovrasta il golfo di Sensole e calando nel frattempo giù a destra al livello del lago, ecco che proseguendo lì lungo la banchina, tra coraggiose turiste spaparanzate in spiaggia e curiose file di sardine poste ad essiccare, il nostro suggestivo periplo infine si conclude al pontile n°2 di Peschiera Maraglio (ore1).
Dislivello assoluto 400m.
Tempo totale di cammino ore 3:50.
Lunghezza tragitto Km 12.
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