01/06 M.Altissimo - GrEsGa

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01/06 M.Altissimo

Diario di Bordo > 2023
M. Baldo
Altissimo di Nago
01/06/2023
Con poche idee sul dove andare ma con tanta voglia di camminare, oggi siamo ritornati sull’Altissimo di Nago, il posto giusto per riempire gli occhi di meraviglia e fare il pieno d’energia.

Alle spalle del rifugio Graziani (1617m) la giornata inizia inerpicandoci su per la zigzagante carrareccia che passando per l’intermedio bivio di “Busa Brodeghera” (1990m, ore1:15), con viste sempre più ampie sul Baldo e il Garda porta al rifugio Damiano Chiesa (2060m), dove giusto il tempo per una foto ricordo, e con un’ultimo breve strappo guadagniamo la rotonda sommità dell’Altissimo di Nago (2079m, 15min). Complice la solare e limpida giornata, quassù il panorama oggi è più grandioso che mai, e dopo esserci fatti gli occhi con la strepitosa vista sul sottostante fiordo gardesano e il lago di Ledro che fa capolino tra i monti dell’opposta sponda, giù al sottostante rifugio c’è il tempo di curiosare fra le trincee e i camminamenti della Grande Guerra, prima d’imboccare a fianco della bella chiesetta alpina il sentiero 601. Una scoscesa discesa tra mughi e pietre che giù a nord termina al bivio della Sforzela (1750m, ore1:10), altro bel scorcio sul lago e la conca di Riva da lasciar a bocca  aperta. Tralasciando il sentiero che dinnanzi a noi sale in groppa al prospicente monte Varagna, a destra proseguiamo sul segnavia 624, una tranquilla traccia che lì tra i prati s’allontana dalla vista lago e porta al successivo crocevia (1600m, 15min), dove tralasciando l’indicazione sinistra per Nago e quella che a destra risale nella Val Parol, dritti a est proseguiamo sul 624 per Malga Campei. Ben affacciati sulla Val di Loppio e lo Stivo, tra prati in fiore e baciati dal sole nel frattempo attraversiamo l’alpeggio di Bàito Grasso, prima di calare nell’ombrosa macchia boscata e sbucare poco più in basso in un ameno avvallamento erboso, dove tra mucche al pascolo e fischi di marmotte risaliamo subito dopo sull’aereo pianoro che ospita il rifugio Campei di Sopra (1469m, 45mn), posto e momento giusto per condire la splendida vista sulla Val d’Adige con un buon piatto di spätzle e una birra. Riempita la pancia e soddisfatta la vista, a malincuore arriva il momento di salutare i gentili e simpatici ragazzi del rifugio e avviarci sul segnavia 650. Un sentiero che lì alle spalle del rifugio s’innalza leggermente su per le propaggini settentrionali del Montesel, dove tralasciando un primo bivio che risale nella Val Parol e deviando a sinistra nella macchia boscata, superato nel frattempo anche il crocevia per Festa (30min) e cambiando nuovamente versante, con l’altopiano di Brentonico e i suoi centri abitati ben in vista, non resta che seguire il lungo saliscendi che dritto a sud porta alla solitaria malga Campo (1635m, 35min).
A questo punto della giornata, tralasciando qui il trasversale sentiero che risale sull’Altissimo e mantenendoci alti sulla pozza d’acqua, per comoda carrareccia torniamo direttamente al punto di partenza (20min).
Dislivello assoluto 591m.
Tempo di cammino ore 5.
Lunghezza tragitto Km 14.
                                    
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