23/10 M.Pizzocolo - GrEsGa

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23/10 M.Pizzocolo

Diario di Bordo > 2021
M.Pizzocolo
23/10/2021
Cielo limpido e sole splendente, un’altra bella giornata autunnale da non sprecare. Ed è così che seppur solo in due decidiamo all’ultimo momento di partire per il Pizzocolo, l’aguzzo “Naso di Napoleone” che là sulla sponda bresciana si eleva imponente a centro lago, offrendo un’ampia vista sulla pianura padana e l’intero Baldo.

All’entrata di Sanico (339m) iniziamo col rompere il fiato su per l’erta e stretta via che risale verso monte (segnavia 206), un inizio tutto in salita dove sorpresi da alcune auto che a marcia ridotta sembrano voler salir fin in vetta, nel frattempo approdiamo sul bel poggio panoramico della Croce di Ortello (625m, 30min.), l’occasione giusta per tirare un po' il fiato e adeguare il vestiario alla calda giornata che già si sta preannunciando. Dopo esserci fatti gli occhi con l’incantevole scorcio sul Garda, tra auto parcheggiate lì sul ciglio e altre invece che proseguono per chissà dove, su per l’erta strada nel frattempo oltrepassiamo il bivio col sentiero delle Creste per deviare poi al successivo sul segnavia 211 che a destra indirizza a Malga Valle (759m, 30min.). Lontani dall’asfalto della strada e dal rumore dei motori ben presto ci ritroviamo a calpestare il morbido e variopinto tappetto di foglie e castagne che ricopre il sentiero, una rilassante atmosfera tutta autunnale dove arrancando senza tregua su per interminabili rampe cementate tralasciamo prima la deviazione per la Val Prera (1046m, 10min) e più su ancora anche quella per località Barbio di Sotto (1079m, 30min.), per proseguire invece dritti sul segnavia 211 fino a giungere alla solitaria malga Valle (1340m, 40min.), il posto ideale per tirare un po' il fiato prima d’attaccare l’ultimo brusco cambio di pendenza che porta sul sovrastante sentiero 287 delle creste (1462m, 25min.). Proseguendo a questo punto alla nostra destra sulla più agevole alta via, passando ai piedi di una fessurata placca rocciosa modellata dal tempo e più avanti per il pittoresco bivacco dei “due Aceri”, alla fine con un’ultimo strappo approdiamo sull’aguzza cima del Pizzocolo (1580m, 25min), la meta della giornata dove nemmeno la leggera velatura che ristagna laggiù in pianura può negarci la grandiosa vista sul Garda e i suoi monti. Scattate le foto di rito e consumato il nostro panino non resta che calare a ritroso sul sentiero che ci ha portato fin qui, un ritorno tutto in discesa dove ignorando al precedente bivio l’indicazione per malga Valle e superato più a sud anche il crocevia del dosso delle Prade, giù al successivo delle Merle abbandoniamo il 287 fin qui seguito (1352m, 50min) per deviare sul 223 che mantenendosi all’esterno di una proprietà privata porta all’ennesimo bivio di località Paolona di Sopra (1241m, 15min), un solare dosso prativo ben affacciato a sud che merita una breve sosta prima di scomparire nuovamente nel bosco e calare alla sottostante chiesetta di S.Urbano (872m, 30min.), ultimo baluardo cristiano a difesa dalle famigerate streghe che popolano la cima del Pizzocolo.
Tralasciando qui l’indicazione per passo del Buelino e il Pirello non resta che seguire il segnavia 206, un scosceso sentiero sterrato che passando sotto il porticato di un’antica cascina più in basso si riallaccia alla strada risalita stammatina, e dove tra auto lì parcheggiate lungo il ciglio e altre che chissà per quale primato sfrecciano come fossero in pista, dritti giù in valle ci concediamo un’ultimo pit stop alla Croce di Ortello (40min) prima di concludere l’interminabile discesa giù al punto di partenza (25min).
Dislivello assoluto 1141 m.
Tempo totale di cammino ore 5:50.
Lunghezza tragitto 18 Km.

Note:
Oltre a informarvi che volendo è possibile risparmiarsi un bel po' di salita parcheggiando l’auto più a monte di Sanico (sconsigliato nei weekend) prestate attenzione alla numerazione dei sentieri che nel frattempo è stata completamente cambiata.
                                  
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