11/01 Rocca di Manerba - GrEsGa

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11/01 Rocca di Manerba

Diario di Bordo > 2024
Garda Bresciano
Rocca di Manerba
11/01/2024
Come prima escursione dell'anno abbiamo preferito un'uscita "Soft" tra i sentieri che dalla sponda bresciana del Garda salgono fin sulla Rocca di Manerba, posto e periodo giusto questo per godere senza alcuna fatica della proverbiale tranquillità del lago e dei suoi panorami.

Nel comune sparso di Manerba del Garda sarebbe facile risalire in auto fin al parcheggio del Museo Archeologico e giungere così in pochi minuti di cammino sotto la croce che si erge sulla Rocca. Ma visto che siamo qui per camminare, a Montinelle (125m) non resta che seguire la strada che cala giù a lago, una lunga discesa che poco prima del porto di Dusano abbandoniamo per imboccare a sinistra il sentiero che al di là di una sbarra metallica scompare nella macchia boscata della Riserva Naturale (10min), e dove con direzione prevalentemente nord raggiungiamo ben presto il bivio con la via che sarà poi il nostro rientro. Seguendo qui l’indicazione per il sentiero panoramico, alla nostra destra risaliamo ora sul bordo della scogliera che a picco sul lago regala una vista mozzafiato, una vera e propria promenade dove affacciati sull’azzurro specchio d’acqua e con la penisola di Sirmione ben in vista, tra roverelle, lecci e carpini nel frattempo ci ritroviamo dinnanzi alla piccola torretta che un tempo segnava la fine della base misurata lungo la quale si contendevano il primato di velocità i piloti degli idrovolanti (30min). Una foto allo storico “Casello”, e alti lungo la frastagliata linea di costa proseguiamo fin sull’estrema propaggine nord di “ Punta Sasso” (155m, 20min), una bianca scogliera questa che precipita nel lago, e dove in barba alla fredda tramontana numerosi gabbiani hanno trovato il posto giusto per nidificare e metter su famiglia. Abbandonato il panoramico pulpito e con il laghetto di “Paül” che nella sottostante conca fa l’occhiolino nella macchia boscata, poco più in basso ci ritroviamo al “quadrivio della piana” (120m, 10min), un strategico incrocio dove dritti dinnanzi a noi attacchiamo l’erto e a tratti gradinato sentiero che affacciato sul golfo di San Felice sale direttamente sulla Rocca di Manerba (216m, 20min), dove tra le pietre di quel che era un’antica fortezza la vista spazia libera sul basso Garda e la Pianura Padana. Raggiunta così la massima elevazione della giornata, giù a sud non resta che seguire l’agevole stradello che attraversando l’area archeologica porta al vicino Museo (10min), dove abbandonata subito dopo la strada per Montinelle, a sinistra deviamo sul sentiero che inoltrandosi nuovamente nel bosco attera poi nel cuore della Riserva Naturale, un ameno paesaggio bucolico dove tra coltivi d’ulivo e campi già seminati intercettiamo la stradina asfaltata che porta alla chiesetta di San Giorgio (30min), altro belvedere sul Garda da sogno.
Anche qui, tra i villini di località San Giorgio alla via asfaltata preferiamo il sentiero che giù nel bosco va a ricongiungersi al bivio del mattino, dove tornando a questo punto sui nostri passi fin sulla strada principale (10min), stavolta al di là della sbarra caliamo giù al porto di Dusano, prima di risalire a ritroso fin su a Montinelle (20min), nostro punto di partenza.
Dislivello assoluto 151m. (↑236m ↓239m).
Tempo di cammino ore 2:40.
Lunghezza tragitto Km 8.
                                   
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