23/10 M.Summano - GrEsGa

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23/10 M.Summano

Diario di Bordo > 2020
M.Summano
23/10/2020
Malgrado la fosca giornata non prometta nulla di buono oggi eccoci qui a Piovene Rocchette (277m), dove con lo zaino in spalla e l’immancabile entusiasmo che anima ogni escursione siamo pronti ad attaccare il boscoso pendio meridionale del M.Summano, un monte leggendario che tra supposizioni e ritrovamenti storici ha da sempre alimentato la curiosità degli uomini.

Imboccata nei pressi del palazzo comunale la laterale via dell’Angelo, su verso monte ben presto lasciamo l’abitato e l’asfalto della strada per incamminarci sul sentiero dei Girolimini (segnavia 459), un’agevole mulattiera che immergendosi fin da subito nel folto del bosco porta al primo luogo di culto mariano della giornata, al santuario della Madonna dell’Angelo (533m, 35min). Con l’ingrata foschia che sia in valle che su a monte nasconde ogni cosa non rimane che insistere alle spalle della Chiesa su per l’antico sentiero dei Girolimini, dove passando per il Cason dei Valugan (855m, 35min) e il sovrastante pianoro di casara Mardifaia (965m, 15min), sorpresi nel folto del bosco dal leggero picchiettìo delle prime gocce d’acqua nel frattempo andiamo a intercettare il tratto finale della strada che porta al santuario della Madonna del Summano (1188m, 30min), l’ideale riparo per indossare le giacche impermeabili e riprendere a salire con un’ultimo strappo fin ai piedi dell’incombente croce di vetta (1296m, 20min), un’imponente opera in cemento e acciaio dove l’insolito Cristo lì crocifisso, con una mano tesa al cielo sembra accoglierci con un famigliare gesto di benvenuto. A parte qualche fugace scorcio sul dirimpettaio altopiano d’Asiago e la sottostante val d’Astico l’impietosa foschia non concede grandi viste, e così una volta immortalato il singolare crocefisso non possiamo far altro che calare nuovamente al sottostante Santuario (10min), dove imboccata stavolta l’agevole sterrata della Via Crucis che digrada a S/W, riparati per buona parte del tragitto sotto l’ombrello del bosco e attraversato a metà via il verde pianoro di Prà Minore (780m), ecco che affacciati sulla Val Leogra e la pianura vicentina giù in basso ci ritroviamo sul sagrato del Santuario di Sant’Orso (295m, ore1:15), ultimo santuario della giornata dove ancora pochi passi e la nostra discesa termina dinnanzi alla parrocchiale della cittadina di Santorso (250m,10min).
Senza calare sulla trafficata statale di fondovalle e mantenendoci invece alti sulla via che corre ai piè del monte, tra marciapiedi lastricati e tratti d’asfalto non resta che seguire verso est l’indicazione C.F.R del “Cammino Fogazzaro Roi”, un breve tratto del ben più lungo percorso dedicato all’illustre scrittore vicentino, dove passando dinnanzi al prestigioso parco di Villa Rossi lasciamo l’abitato per proseguire poi su una stradina di campagna, un nastro d’asfalto per nulla trafficato che dopo circa quattro chilometri porta tra le vie di Piovene Rocchette (ore1:00).
Dislivello assoluto 1046m.
Tempo di cammino ore 4:40.
Lunghezza tragitto Km. 15.
                                      
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