12/06 Cima Carega - GrEsGa

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12/06 Cima Carega

Diario di Bordo > 2020
Giro della Val dei Ronchi
12/06/2020
Dopo mesi di restrizioni finalmente è arrivato il momento di oltrepassare i confini regionali. L’occasione giusta per ritrovarsi con gli amici che vivono sulle diverse sponde del Garda e ritornare nella recondita e lussureggiante Val dei Ronchi, una preziosa area “Wilderness” a due passi da casa dove tra storia, natura, e ampi panorami, ci aspetta una delle salite più lunghe e impegnative per la cima del Carega.
      
Tralasciando il viottolo che a destra sarà poi il nostro rientro, in località Sorgente Motori (865m) imbocchiamo il segnavia 108, una tranquilla mulattiera che prima per prato e poi per bosco a nord devia verso località “La Sbarra” (1000m, 25min), dove un brusco cambio di pendenza fa già presagire quello che ci aspetta. Infatti risalito un primo tratto gradinato ben presto ci ritroviamo ad arrancare faticosamente nella laterale Val di Penez, un’impietosa ed interminabile salita che passando per un pittoresco e spartano bivacco (1480m, 55min) nel frattempo porta a località Casarino, dove oltre alla deviazione del 144B per Val del Gatto lì vicino troviamo i resti di una postazione militare. Sempre per segnavia 108 seguiamo la traccia del storico sentiero d’arroccamento che in costante ma più lieve salita incide l’erboso anfiteatro che chiude l’alto impluvio della valle, dove transitando per un splendido belvedere con vista sulla Lessinia e costeggiando strada facendo la parete meridionale della Pala di Cherle, ecco che passando dinnanzi a numerosi ricoveri in roccia finalmente approdiamo nella verde radura di Capanna Sinel (2000m, ore1:25), occasione giusta per recuperare energie e ammirare con tutta calma il panorama che sull’opposto versante settentrionale spazia sulla Vallarsa e il dirimpettaio Pasubio. Ad est riprendiamo a camminare lungo l’agevole mulattiera che passando per la lussureggiante prateria di Prà Sinel porta a Bocchetta della Neve, dove continuando lì lungo la cengia incisa nel versante meridionale di Cima della Neve e transitando nel frattempo dinnanzi all’imbocco del Vallon dei Cavai (20min), ecco che traversando il fianco occidentale di Cima Posta  d’improvviso ci ritroviamo a calpestare un spesso nevaio, un’insidioso passaggio dove con prudenza risaliamo a Bocchetta delle Grole (2153m, 15min), un stretto intaglio nella roccia dove tra nubi in arrivo e altre che se ne vanno ecco apparire dinnanzi a noi il rif. Fraccaroli e il Carega. Avendo a questo punto ben in vista sia la nostra meta che il lungo sentiero che ci aspetta, passando strada facendo dinnanzi all’imbocco del Vallon di Pisavacca e risalito poi lo zoccolo roccioso che sta alla base dell’aguzza piramide, girate le spalle al Fraccaroli non resta che appellarci alle ultime energie rimaste per risalire dritti fin sulla cima del Carega (2259m, 35min), dove nemmeno la grigia foschia può negarci la soddisfazione di aver raggiunto la croce di vetta. Giù ai piè del monte stavolta caliamo dal versante orientale fino al crocicchio di bocchetta Mosca (35min), dove tra i diversi sentieri che qui convergono imbocchiamo il 109, un sentiero che traversando alto sul Vallon della Teleferica e sotto cima dell’Ombante, fra trincee e gallerie digrada al passo di Pelagatta e al vicino rif. Scalorbi (1776m, 40min). Nel grigiore della foschia non resta che incamminarci sull’agevole carrozzabile che alta sulla Valle di Campobrun a ovest porta alla prossima e ultima tappa della giornata, il rif. Pertica (1573m, 45min), dove al cospetto dell’omonima falesia non possiamo rinunciare ad una fresca birra prima di intraprendere il sentiero di rientro.
A questo punto la giornata è veramente tutta in discesa, infatti imboccato lo scosceso e interminabile sentiero che giù nella lussureggiante Val dei Ronchi attraversa il bel poggio prativo di Malga Brusà (879m, ore1:30), digradando poi nella profonda forra del torrente Ala e recuperando subito quota fin sul verde alpeggio di Maso Scincheri (822m, 30min), ecco che abbandonato da lì a poco il sentiero per Ronchi a destra proseguiamo per il successivo Maso Echeli e concludiamo infine al nostro punto di partenza (15min).
Dislivello assoluto 1394m.
Tempo di cammino ore 8:10.
Lunghezza tragitto Km 24.
                                               
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