1/2 Luglio Monte Rosa - GrEsGa

Vai ai contenuti
Privacy e Cookies Policy

1/2 Luglio Monte Rosa

Diario di Bordo > 2011

Monte Rosa
1-2 Luglio/2011 Alagna/Capanna Margherita.
La squadra “A” del G.E.G, Pietro, Fausto, Gianpietro e Aurelio, quest’anno si è ricompattata per la consueta due giorni tra i monti, e che monti! Quest’anno infatti, dopo aver percorso l’aspra e selvaggia Valsesia siamo giunti ad Alagna, stazione di partenza della funivia per il M.Rosa.


Note:
Necessaria tuta l’attrezzatura d’alpinismo: corda, piccozza, ramponi e un ottimo vestiario d’alta montagna (Giacca antivento, guanti- calze-berretto invernali) accessori per il sole (occhiali scuri, crema solare, berretto leggero) vestiario antipioggia (giacca e copri-pantaloni). Utile inoltre avere a disposizione qualche medicinale per il mal di testa (l’alta quota vi può rovinare questa irrepetibile esperienza). Al rifugio di pernottamento, evitate abbuffate, perché causa l’alta quota, sia la digestione che il riposo notturno sono alquanto “difficili”. È indispensabile affrontare il trekking con un’esperta Guida Alpina.
Curiosità:
Monte Rosa, o Mons Sylvius o Momboso.  Sempre lui il grande fiore di ghiaccio che si affaccia sulle pianure. Nitido sopra le risaie del vercellese nei pomeriggi di vento, si vela di rosa all’alba e al tramonto (ma attenzione: il toponimo Rosa non deriva da quel particolare colore, bensì da un antico termine patois, RÖSA, che significa ghiacciaio). Come sosteneva Leonardo da Vinci, quel del Rosa è il gruppo montuoso più imponente della catena alpina: ben 30 sue cime superano quota 4000 metri (sulle 82 complessive delle Alpi). La nostra meta, capanna Regina Margherita, appollaiata a quota 4554 m. di punta Gnifetti, è il rifugio alpino più elevato d’Europa, fu inaugurato il 18 agosto del 1893 con la presenza della Regina Margherita. Il rifugio laboratorio fu molto importante per i studi della medicina d’alta quota.


Torna ai contenuti