21/02 dal lago a S.Zeno - GrEsGa

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21/02 dal lago a S.Zeno

Diario di Bordo > 2024
M.Baldo
dal Lago a San Zeno
21/02/2024
Ispirati da questa giornata che sa’ tanto di primavera, niente di meglio che rimanere sulla sponda del nostro lago, dove in quel di Torri del Benaco troviamo il posto giusto per lasciare l’auto, e iniziare così ad arrampicare su per il versante gardesano del Baldo.

Proprio nel parcheggio (60m s.l.m) la giornata inizia subito arrancando sulla stretta stradina che su a monte va a confluire sulla trasversale che sale direttamente da Torri, una via asfaltata che a sinistra porta al vicino borgo di Crero (210m, 25min), un pugno di case dall’invidiabile vista lago dove dinnanzi alla chiesetta di San Siro troviamo il primo bivio della giornata. Ben sorvegliati da un paio d’asinelli lì al pascolo, qui tralasciamo la “bassa via del Garda” per proseguire sul sentiero 39, un’erta e interminabile salita che passando dalla fascia degli ulivi a quella dei castagni nel frattempo porta a località “Pian Luca”, un’ingannevole toponimo questo che del piano ha ben poco, ma è quel tanto che basta per rigirare lo sguardo sull’azzurro lago e tirar fiato, prima di riprendere l’erta che più in alto ancora porta alla biforcazione del nostro sentiero, dove tralasciando la diramazione destra per il cimitero, sulla sinistra risaliamo il vicolo che tra le prime abitazioni nel frattempo va’ a intercettare la strada principale di San Zeno (680m, ore1:00). Raggiunto così il culmine della giornata, senza fretta e né tempi da rispettare proseguiamo a nord lungo la strada principale, una tranquilla passeggiata che tra una casa e l'altra alla nostra sinistra offre incantevoli scorci sul lago, mentre col Baldo in fronte e superato il borgo di Laguna, più avanti ancora prendiamo a sinistra per Villanova, altra contrada nel comune di San Zeno dove lì al crocevia, sorvegliati da un pittoresco contadino a sinistra deviamo sul sentiero 37 (50min). Fra sterrato e acciottolato imbocchiamo così la lunga via di rientro, una scoscesa mulattiera che passando per l’intermedia cascina di Ca’ Barocelle (35min) e costantemente affacciata sull’azzurro lago, tra caratteristici “liscioni” e terrazzamenti d’ulivo nel frattempo va a intercettare proprio dinnanzi alla santella dedicata alla Madonna della Corona la trasversale strada che collega i piccoli borghi della riviera gardesana (25min). Seguendo così un tratto del ben più lungo itinerario della “Bassa via del Grada”, con direzione sud ben presto ci ritroviamo nella piazzetta di Pai di Sopra (10min), altra occasione per ammirare incantevoli scorci sul lago e i monti dell’opposta sponda bresciana, prima d’imboccare il vicolo che scivolando giù tra le abitazioni di Pai di Sotto termina in riva al lago (10min).
A questo punto si può dire che è cosa fatta, infatti senza problemi d’orientamento e tanto meno di fatica è sufficiente seguire la banchina di lungo lago, dove accompagnati dal dolce sciabordio dell’acqua che s’infrange sul bagnasciuga e mantenendoci poco sotto al piano stradale, ecco che più a sud troviamo il posto giusto per attraversare la gardesana e terminare così in bellezza al nostro punto di partenza (40min).
Dislivello assoluto 620m. (↑571m, ↓573m).
Tempo di Cammino ore3:50.
Lunghezza tragitto Km 14.
                                                 
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