04/03 San Mauro di Saline - GrEsGa

Vai ai contenuti
Privacy e Cookies Policy

04/03 San Mauro di Saline

Diario di Bordo > 2026
Lessinia
San Mauro di Saline: tra castagni e religiosità.
04/03/2026
Nel cuore della montagna veronese, a San Mauro di Saline, alla breve Via Crucis che sale direttamente all’antica Pieve di San Leonardo abbiamo preferito un più ampio giro ad anello. Tra secolari castagni e pascoli luminosi, siamo così passati di contrada in contrada, svelando un angolo di Lessinia che ancora ci mancava.

A San Mauro di Saline (804m), dal parcheggio antistante l’ufficio postale seguiamo la strada principale fino a imboccare, in uscita dall’abitato, la deviazione a destra per “Sorgente San Mauro”. Pochi passi tra le ultime case e, condividendo quest’inizio di giornata con il ben più lungo “Cammino dei Tre Santuari”, al primo bivio che troviamo pieghiamo a sinistra. Mantenendoci così a margine di un prato e passando sotto le fronde di alcuni patriarcali castagni, scendiamo costantemente fino ad attraversare il greto asciutto di un torrente, per poi proseguire verso l’ombroso “Vajo del Croce”. Un recondito e selvaggio impluvio dall’atmosfera primordiale, dove tra pietre ammantate di muschio e zampilli d’acqua si nasconde un’originale vasca scavata nella roccia, un antico abbeveratoio che a quanto pare anche le salamandre pezzate sembrano apprezzare (689m, 25min). Giusto il tempo d’immortalare quest’opera d’artigianato locale e, evitando di poggiare il piede su qualche timido lucertolone nascosto lì tra le foglie, nell’ombra di roverelle e carpini riprendiamo l’agevole sentiero che alla luce del sole va’ a intercettare la strada che esce da contrada Sella (675m, 15min). Poche decine di metri sulla strada che si addentra in campagna, e ancora a destra rieccoci lì ad arrancare verso monte, una salita tutto sommato ben distribuita, che serpeggiando su per il bosco porta in groppa alla dorsale collinare che qui separa il Vajo del Croce dal Vajo della Gorla. Purtroppo, quassù oggi ci dobbiamo accontentare dell’immagine diafana dell’abitato di San Mauro che, là di fronte, traspare appena nella foschia. Un capriccio meteo che di certo non ci impedisce di fare una breve sosta, prima di riprendere il viottolo che a margine di un meleto e, sfiorando più avanti la corte Valtregani con la sua stalla e il fienile, prosegue dritta tra i pascoli fino a incrociare nei pressi di contrada Spillichi la trasversale strada per Comerlati (830m, 30min). Ignorando le indicazioni delle due contrade, proseguiamo dritti sulla bella sterrata per località Somelini, altra corte e altro bivio. Qui, alla stradina che aggira il Monte Alto sulla sinistra, preferiamo il sentiero che, dritto nel bosco, porta a intercettare comunque la provinciale nei pressi dell’albergo Panorama (937m, 30min). Pochi metri a destra lungo il ciglio, ed ecco che al di là del nastro d’asfalto, proprio accanto a un capitello appare l’imbocco del sentiero che fa al caso nostro. È una via tranquilla, pressoché parallela alla strada principale, dove fra tratti boscati e scorci sull’ondulato paesaggio lessinico, nel frattempo abbiamo l’occasione di ammirare il “Spin del Pòjero”: un ciliegio canino secolare che sembra voler raccontare antiche storie. Dopo questo nobile incontro, torniamo brevemente sulla provinciale per San Mauro, seguendola stavolta fino al bivio per il villaggio di San Moro (20min). Imboccata così l’unica via che attraversa questo ameno villaggio dall’aria vacanziera, ben presto dall’asfalto passiamo allo sterrato del sentiero che, nella fitta pineta, risale fin sul culmine del monte San Moro stesso. Pochi metri giù dall’opposto versante, e tra gli alberi del bosco ecco svettare il campanile dell’antica Pieve di San Leonardo di Limoges (881m, 25min), un solido edificio in stile romanico, dove basta varcare la soglia per lasciarsi risucchiare dalla penombra che, tra file di banchi vuoti, sembra ancora custodire i segreti di quanti nel silenzio dei secoli hanno qui lasciato una preghiera o un respiro.
Con tutto il rispetto che questo luogo dell’anima merita, lì sotto la bella Madonna con Bambino siamo pronti a imboccare l’altrettanto evocativa Via Crucis che scende a fianco dell’eremo. Un ritorno tutto in discesa, dove passando dal viottolo in terra battuta al vialetto con fondo cementato, ecco che fuori dal bosco la giornata si conclude direttamente nella Piazza di San Mauro, dove tutto è iniziato (15min).
Dislivello assoluto 215m. (↑295m, ↓273m).
Tempo di cammino ore 2:40.
Lunghezza tragitto Km 8,5.
                                                     
Torna ai contenuti