18/03 S. Zeno di Montagna - GrEsGa

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18/03 S. Zeno di Montagna

Diario di Bordo > 2026
Monte Baldo
Da San Zeno di Montagna a Prada Bassa
18/03/2026
Quando le idee sono poche ma la voglia di camminare non manca, rieccoci sul versante gardesano del Baldo, la nostra montagna di casa. Il posto giusto per avviarci su un vecchio sentiero di transumanza che, senza mai abbandonare la vista sull’azzurro lago, da San Zeno di Montagna ci porterà fino alla chiesetta di San Bartolomeo, a Prada Bassa.

A contrada Laguna (630m), bastano pochi metri lungo la strada per Brenzone, prima d’imboccare alla nostra destra il segnavia locale “S40” per Prada Bassa. Una via asfaltata che in falsopiano porta là dove il “ponte del Diavolo” scavalca la val Sandalino e il suo torrente (647m, 10min). Fra le due opzioni del “giro delle contrade”, alla nostra sinistra, preferiamo rimanere sulla strada che in salita torna in vista lago e, costeggiando il muro perimetrale di Tenuta Cervi, porta dritti al cancello d’ingresso dell’azienda agricola stessa (682m, 20min). Con l’aguzzo “Naso di Napoleone” che dall’opposta sponda del lago sorveglia tutto quel che lo circonda, lì a fianco dell’originale cascina La Ca’ infiliamo il sentiero che, sempre a ridosso del muro di cinta, risale su per il bosco. Sotto lo sguardo fiero del Baldo ancora innevato, tra maestosi faggi dalle braccia a candelabro e castagni secolari dalla scorza sfregiata dal tempo, in costante salita approdiamo dinnanzi all’antica chiesetta di San Bartolomeo. È lei la porta d’ingresso dell’alpeggio di Prada Bassa, che un tempo accoglieva qui pastori e greggi (937m, 45min). Benché la porta della chiesetta sia chiusa, una breve sosta contemplativa sull'azzurro Garda e i suoi monti è d’obbligo, prima d’incamminarci sulla sottostante stradina che, dopo un paio di pittoresche case dal tetto spiovente e dall’invidiabile vista lago, scompare nuovamente nel bosco. Un tranquillo e pressoché pianeggiante traversone, dove senza mai perdere di vista il fiordo gardesano, nell’ombra del bosco ancora spoglio andiamo a intercettare più a nord l’erta mulattiera acciottolata che dal lago sale sull’alpe di Prada Alta (810m, 25min). Pochi passi in scoscesa discesa sul segnavia bianco-rosso 655, ed ecco che in prossimità di contrada Le Ca', con un deciso giro di boa imbocchiamo alla nostra sinistra il segnavia locale “S41” (637m, 15min). Una via parallela che, solo poco più in basso al precedente traversone, con direzione sud stavolta porta dritti tra le abitazioni di Villanova (567m, ore1).
Proprio lì, dove un pittoresco contadino sembra sorvegliare il confine tra i comuni di Brenzone e San Zeno, inizia il nostro rientro. Un ritorno tranquillo, dove sempre con il lago in primo piano, a sinistra basta ricalcare il nastro d’asfalto della strada, per concludere così in bellezza tra le case tutte in pietra di contrada Laguna (20min).
Dislivello assoluto 355m (↑387m, ↓388m).
Tempo di cammino ore 3:15.
Lunghezza tragitto Km 11.
                                          
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