24/03 M. Biaena - GrEsGa

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24/03 M. Biaena

Diario di Bordo > 2026
Vallagarina
Monte Biaena
24/03/2026
Con tutto l’entusiasmo che ogni nuova avventura porta con sé, eccoci sul Monte Biaena: un promontorio proteso a sud dello Stivo e sospeso tra Val di Gresta e Vallagarina. Qui la bellezza del panorama e la pace che si respira stridono con l’orrore della guerra, consumatasi fra queste rocce poco più di un secolo fa.

Con l’imponente versante sud dello Stivo a sorvegliare l’intera Val di Gresta, dal parcheggio del chalet “La Baita” (1228m) eccoci pronti a imboccare il sentiero 671. Una leggera e costante salita che, poco più in alto, porta a incrociare quel che sarà poi il nostro rientro (1273m, 15min). Poco sotto al roccolo da caccia appollaiato sul dosso alla nostra sinistra, dritti a sud infiliamo il sentiero che scompare nel boscoso versante occidentale del Biaena. Una traccia sterrata all’ombra di faggi e abeti, dove ben affacciati sulla Val di Gresta e l’abitato di Ronzo Chienis, ecco che proprio dove il sentiero attrezzato dei “Lastroni” si fa più esposto, d’improvviso ci ritroviamo a calpestare la prima neve del giorno. Armati di ramponcini e con tutta l’attenzione del caso, per balze rocciose e placche ghiacciate ci innalziamo fino a sbucare nella radura presidiata da Capanna Biaena (1580m, ore1:10), posto perfetto per una breve sosta. Dinnanzi alla porta rigorosamente chiusa del rifugio, non possiamo far altro che superare con un ultimo strappo i pochi metri che ci separano dalla sovrastante chiesetta alpina e dalla sommità del Monte Biaena (1617m, 10min), un strategico punto d’osservazione su monti e valli che, nella setosa prateria chiazzata di neve custodisce ancora i resti dell’avamposto austroungarico risalente alla Grande Guerra. Sotto la croce di vetta, a precipizio sulla Vallagarina e la città di Rovereto la vista è semplicemente grandiosa: un giro a 360° che spazia dagli Altipiani Cimbri al Pasubio, dalla Lessinia al Baldo, regalandoci anche un singolare scorcio sul “fiordo” del Garda e le algide vette dell’Adamello-Brenta. Ritemprati da tanta bellezza, eccoci pronti ad avviarci sulla via del rientro calando prudentemente dal versante orientale sul segnavia 673. Una ripida e tortuosa discesa nel bosco dove la scivolata è sempre in agguato, e che giù in basso va’ a intercettare nei pressi di Casa Grigoli la strada forestale (1300m, 45min). A questo punto della giornata, costantemente affacciati sulla Vallagarina e ben sorvegliati dalle curiose sagome di animali che qua e là fanno capolino sotto qualche maestoso faggio, o nel bel mezzo di un prato, passando strada facendo per Malga Somator (1310m, 20min), più avanti ancora arriviamo al bivio dei Laresi (1278m, 15min).
Abbandonata qui sia la strada che l’indicazione per Passo Bordala, a sinistra deviamo sul sentiero che al di là della Sella del Somator va a intercettare il sentiero del mattino (10min), dove ormai in dirittura d’arrivo, a ritroso sui nostri passi andiamo a concludere in bellezza al nostro punto di partenza (15min).
Dislivello assoluto 389m. (↑438m, ↓434m).
Tempo totale di cammino ore 3:20.
Lunghezza tragitto Km 8.
                                          
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